Polizze assicurative a consumo: 5 cose da sapere

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Introduzione

Se il premio assicurativo annuo della nostra auto ci risulta particolarmente oneroso, e non intendiamo correre il rischio di non poter fronteggiare la spesa annuale o semestrale per pagarlo, è importante sapere che si può sfruttare un tipo di polizza chiamata a consumo. Quest'ultima, prevede il pagamento soltanto dei chilometri percorsi, con un minimo di spesa iniziale ed alcuni altri piccoli accorgimenti che variano in base al regolamento interno di ogni compagnia assicuratrice. A tale proposito ecco una lista, di 5 cose da sapere sulle polizze assicurative a consumo.

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Si pagano soltanto i chilometri percorsi

Con le polizze a consumo si pagano dunque soltanto i chilometri effettivamente percorsi, e i vari pacchetti rappresentano la soluzione ideale per rendere la polizza su misura, e quindi in base alle proprie esigenze. Quella standard ad esempio, è ideale per chi usa l'auto solo il sabato e la domenica e percorre circa 100 km, che in un anno fanno 5000, quindi rientrano in questa fascia assicurativa più bassa.

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Bisogna installare una scatola nera

A prescindere dal tipo di pacchetto che si intende acquistare, è importante sapere che per monitorare l'effettivo chilometraggio percorso, le compagnie assicurative che le propongono, obbligano il conducente dell'auto ad installare una sorta di scatola nera, il cui controllo satellitare serve a monitorare tutti gli spostamenti, e quindi a far decrescere il budget in chilometri a disposizione. Questa ovviamente è una condizione a cui bisogna attenersi, per poter usufruire di una polizza a consumo.

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Si pagano a parte i chilometri in eccesso

Se questa tipologia di assicurazione a consumo può sembrare limitativa non è affatto cosi; infatti, è importante sapere che se ad esempio si è deciso di stipularne una di 5000 km annui, e si supera il tetto arrivando a 6500, allora ogni tre mesi (questa la naturale scadenza di una polizza a consumo), vengono richieste dalla compagnia delle somme aggiuntive sui chilometri in eccesso che quindi si pagano a parte, e il costo è nell'ordine di pochi centesimi per chilometro.

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Si possono scegliere diversi pacchetti a consumo

Per le polizze a consumo si possono scegliere diverse tipologie di pacchetti, come ad esempio quello con un numero illimitato di chilometri a disposizione, quindi adatto per chi l'auto la utilizza tutto l'anno; il pacchetto da 8000 km dove si ottiene uno sconto pari 15% rispetto alla precedente, e quello da 5.000 con uno sconto del 25% che rappresenta il minimo assicurabile.

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Si riducono notevolmente i costi

La polizza a consumo è ideale soprattutto per un fattore economico, poiché a prescindere dal pacchetto minimo o da quello illimitato, i costi si riducono notevolmente, in quanto la quota iniziale da versare una tantum è di circa un terzo inferiore ad una polizza standard, e i chilometri in eccesso (anche se numerosi), alla fine non faranno mai superare i due terzi della spesa, quindi con un evidente risparmio.

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