Plusvalenze: quando comprare azioni

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La plusvalenza o capital gain, ossia il guadagno in conto capitale, è il termine con il quale viene indicata la differenza tra il costo dell'acquisto e quello di vendita delle azioni, delle obbligazioni o di un qualsiasi altro strumento finanziario. Secondo un ragionamento logico, un investitore dovrebbe acquistare le azioni quando il loro prezzo è relativamente basso, per poi rivenderle una volta che queste saranno aumentate di valore. Possiamo fare qualche semplice esempio per comprendere al meglio certe dinamiche finanziarie. Innanzitutto, ipotizziamo di avere proceduto all'acquisto di 100 azioni al prezzo unitario di 15 €. Se dopo un anno, il prezzo è salito a 20 €, il proprio investimento ammonterà a 2000 € con un guadagno di ben 500 €. Se fosse così semplice guadagnare mediante l’acquisto di vari strumenti finanziari, certamente ognuno di noi lo farebbe. Sfortunatamente nessuno è in grado di prevedere quando le azioni raggiungeranno il loro valore più basso possibile, ossia il “minimo storico”. Se il valore di un’azione è in rapida discesa, risulta essere molto difficile prevedere che in un determinato giorno la stessa azione fermerà il suo processo di ribasso, per poi iniziare ad aumentare di valore. D’altro canto, acquistare un titolo quando il suo valore tende a crescere in maniera esponenziale non rappresenta nemmeno una soluzione ideale. Una volta che viene stabilito il capitale da investire in borsa, il settore nel quale occorre effettuare un investimento, e dopo aver svolto una breve ricerca e selezionato il titolo, è necessario tenere in considerazione del fattore temporale. Pertanto, occorre cogliere l’attimo giusto ed opportuno per acquistare le azioni. In questa guida, pertanto, vedremo come fare tutto questo. Quindi, ci occuperemo di spiegare come funziona il meccanismo delle plusvalenze, e quando è consigliato comprare le azioni.

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La prima domanda che ci poniamo è se, osservando il grafico di un titolo, si può riscontrare se ha raggiunto il suo valore più elevato in assoluto (ossia il cosiddetto massimo storico). Il metodo migliore o la strategia sicuramente più appropriata per stabilire questo, è quella di acquisire il titolo azionario subito dopo che il suo valore (ossia il prezzo di vendita) ha raggiunto il valore “massimo”, per poi calare nuovamente. Un'altra domanda che ci poniamo riguarda la motivazione che ci dovrebbe fare agire in questo modo. Il motivo è più semplice di quanto possa sembrare. Quando il livello di prezzo di un titolo azionario raggiunge la “soglia massima”, gli investitori medi che hanno acquistato i titoli ad un prezzo vantaggioso e vogliono trarre un proprio tornaconto economico, sono portati a ritenere che il valore dei titoli possa scendere, pertanto le vendono. Viene, ovviamente, da chiedersi se è quello il momento migliore per far tutto ciò. Generalmente le azioni che raggiungono i massimi livelli storici, quasi immediatamente scendono leggermente, dal momento che ci sono investitori che l'hanno ad un prezzo relativamente basso, e tendono quasi subito a fare fruttare il proprio investimento.

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A questo punto, possiamo darvi il consiglio di aspettare con tranquillità che le azioni o l'intero indice di borsa, concluda la sua brava "planata", non acquistando fino a quando non si notano dei chiari segnali di inversione di marcia. Altre domande che si chiedono i meno esperti del settore finanziario sono se la borsa apre in rialzo, e se i movimenti aumentano e le percentuali fanno la medesima cosa. Praticamente, è in questa fase che è necessario cogliere l'attimo. Il titolo è in rialzo sin dall'apertura, il libro ordini (book) mostra dei movimenti d’acquisto frenetici, ed è buona regola fare la propria offerta, dal momento che potrebbe rappresentare un vero e proprio affare. Ovviamente, il condizionale è sempre d'obbligo in questi casi..

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Occorre tenere ben presente che ogni singola operazione di acquisto o di vendita implica dei costi inerenti alle spese di commissioni. Per questa ragione è necessario non comprare e vendere di continuo e con brevi scarti di valore, in quanto il proprio piccolo profitto potrebbe diminuire in modo considerevole, se non scomparire del tutto. È consigliabile, pertanto, non avere alcuna premura. Questo rappresenta uno degli errori più comuni e frequenti dei principianti. Inoltre, non occorre essere eccessivamente cauti, altrimenti la borsa non fa al caso vostro. Un ultimo suggerimento che vi diamo, in tema di acquisti, è che non appena è stato effettuato il proprio investimento, occorre calcolare il tetto massimo di perdita che si è disposti a subire (ad esempio -6%), per poi correre a mettere un ordine di stop loss (cioè “stop alla perdita”). In questa maniera se, dopo aver effettuato l’acquisto, il valore dei titoli dovesse subire una forte diminuzione, scatterebbe automaticamente il proprio ordine di vendita che limiterebbe una potenziale perdita riscontrata.

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