Motivi validi per mandare via un inquilino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quando si stipula un contratto di affitto, viene effettuato un accordo tra proprietario (locatore) e inquilino (conduttore): quest'ultimo, con il pagamento di un canone mensile può usufruire dell'immobile per il tempo indicato. La nostra legge prevede differenti tipologie di contratto di locazione, proprio per poterli adattare alle diverse esigenze. In alcune occasioni può però accadere di disdettare con anticipo l'impegno preso: avete concesso in affitto un alloggio ma per precise motivazioni non volete più che l'inquilino vi abiti?  

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Esigenze del locatore o di suoi familiari e parenti

Quando il locatore (proprietario) si trova nella condizione di dover disporre dell'alloggio per sue motivate esigenze di utilizzo personale o quando deve concederne l'uso ai suoi componenti familiari (oppure a parenti entro il secondo grado), per legge può chiedere all'inquilino di lasciare l'abitazione senza quindi dover attendere la data di scadenza del contratto.

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Morosità dell'inquilino

Può purtroppo capitare che l'inquilino non paghi regolarmente il canone mensile pattuito al locatore: in questa occasione il proprietario deve inviare al conduttore una lettera raccomandata con ricevuta di ricevimento sollecitando i pagamenti non corrisposti: se nonostante ciò le mensilità dovute dovessero continuare a non essere versate, è possibile procedere con l'intimazione di sfratto per morosità.

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Mancato utilizzo dell'immobile

A volte può capitare che l'inquilino decida di affittare un immobile per poi scegliere di non sfruttarlo: è bene tenere presente che quando il conduttore non occupa continuativamente l'immobile senza giustificata motivazione e senza che si sia verificata una legittima successione nel contratto, può essere mandato via per il suo mancato utilizzo.

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Stabile danneggiato e ristrutturazione

Se l'alloggio è situato in uno stabile pesantemente danneggiato e quindi si manifesta la necessità di doverlo ripristinare o ricostruire, occorre impedire che la permanenza del conduttore rappresenti per lui un pericolo e che sia motivo di ostacolo al compimento delle necessarie opere di ristrutturazione: per questo motivo l'inquilino è tenuto ad abbandonare l'abitazione.

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Vendita dell'immobile a terzi

Quando il locatore decide di effettuare la vendita dell'immobile a terzi ma non dispone di altri alloggi ad uso abitativo, può decidere di mandare via l'inquilino. Occorre però sottolineare che in tale occasione al conduttore viene sempre riconosciuto il diritto di prelazione, quindi se quest'ultimo ne ha la possibilità, può decidere di effettuare l'acquisto dell'immobile.

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