Locazioni: cosa fare in caso di inadempimento del conduttore

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quando abbiamo intenzione di vendere o di affittare un immobile di nostra proprietà, dovremo necessariamente adempiere ad una serie di obblighi affinché il tutto venga svolto nel rispetto della normativa vigente. Tuttavia se è la prima volta che ci troviamo a dover sbrigare queste pratiche, potremo trovarci in difficoltà e generalmente in questi casi ci si rivolge a persone esperte in questo settore in modo da non avere nessun problema ma pagando in alcuni casi cifre elevate. In alternativa potremo svolgere da soli tutto l'iter procedurale e per farlo non dovremo fare altro che leggere molto attentamente tutte le indicazioni riportate all'interno delle moltissime guide che troveremo con estrema facilita su internet. All'interno di queste potremo trovare tutte le informazioni necessarie e l'iter da seguire per riuscire a completare correttamente queste operazioni. Nei passi successivi di questa guida, in particolare, vedremo cosa in caso di inadempimento del conduttore nel caso nelle locazioni.

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A seconda della tipologia di affitto, quindi ad uso commerciale o abitativo, ci sono delle leggi specifiche; infatti, il primo caso è riportato con l’art. 5 della L. 392/78 che prevede la risoluzione del contratto di locazione, trascorsi venti giorni dalla scadenza o a seguito del mancato pagamento dell'importo superiore alle due mensilità depositate come cauzione.

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Il secondo caso invece, prettamente riferito alle locazione di immobili ad uso abitativo, non prevede l'applicazione del suddetto articolo di legge, bensì la valutazione viene effettuata a seconda dei casi dal giudice incaricato, che se constata l'effettivo inadempimento del conduttore, accoglie senza esitazione la richiesta di risoluzione del contratto avanzata dal locatore. Tuttavia, quest'ultimo in separata sede, può richiedere anche dei danni aggiuntivi, specie se una volta in possesso delle chiavi dell'immobile, lo trova particolarmente danneggiato. Il giudice tiene conto di tali situazioni, tanto che come spesso accade in cause del genere, intima al conduttore una forma di risarcimento forfettario, che riguarda principalmente il mancato guadagno del locatore, a seguito dell'inadempienza e quindi dell'improduttività dell’immobile in oggetto.

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Quando si parla di inadempienza del conduttore, non ci si riferisce soltanto alle mensilità dovute; infatti, come spesso accade e a seconda dei patti stipulati, ci sono delle quote accessorie spettanti tutte al conduttore o equamente suddivise. In tal caso, se all'atto della richiesta di risoluzione del contratto, ci sono degli importi in sospeso, come ad esempio il ripristino di parti comuni dell'edifico, dove entrambi i soggetti contribuiscono al pagamento dei lavori da farsi, il conduttore inadempiente, viene condannato dal giudice e quindi è tenuto a pagare anche questo importo.

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