Lavorare in un museo: consigli e requisiti

tramite: O2O
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Introduzione

Lavorare in un museo è il sogno e al tempo stesso l'aspirazione di molti, soprattutto di chi è appassionato di arte o di storia. Un lavoro affascinante e che garantisce molte soddisfazioni, a contatto con un ambiente in cui antico e moderno, presente e passato, storia e tradizioni si fondono per regalare un mestiere davvero ricco di fascino. Oggi lavorare nei beni culturali si può, grazie alle numerose possibilità che sono offerte sia dai musei pubblici sia dalle strutture private. In questa nostra guida vi offriremo una serie di consigli su come lavorare in un museo e analizzeremo i requisiti necessari per farlo.

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Fare i concorsi

Una possibilità che oggi si offre a chi vuole intraprendere una qualsiasi attività all'interno di un museo, è quella di essere assunti tramite concorso pubblico. Il consiglio è quello di visionare periodicamente la Gazzetta Ufficiale per verificare l'esistenza di procedure concorsuali pubbliche per l'assunzione presso musei pubblici nel nostro paese. Queste ricerche sono condotte dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. All'interno dei singoli bandi, sarà anche possibile prendere visione dei requisiti necessari per partecipare al concorso, tra i quali spiccano i titoli di studio (per alcuni la laurea in materie specialistiche, per altri, basterà un diploma di scuola media superiore).

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Rivolgersi ai privati

Una seconda possibilità di lavorare presso i musei, è quella di rivolgersi direttamente a strutture museali di tipo privato. In taluni casi, basterà inviare un proprio curriculum per partecipare ad una selezione di personale, qualora quelle determinate strutture avessero bisogno di reperire particolari figure da inserire nel loro organico. A tal proposito, le figure maggiormente richieste presso musei di tipo privato (non gestiti, cioè, dallo Stato e dalle Soprintendenze) sono quelli di responsabili all'accoglienza, bibliotecari, responsabili amministrativi o di segreteria, addetti alla sicurezza. Il consiglio, in questo senso, è quello di inviare una candidatura spontanea o di rispondere ad una precisa offerta di lavoro che i musei privati possono emanare.

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Partecipare agli stage

Un altro modo di entrare a far parte del personale di un museo, gestito pubblicamente, è poi quello di partecipare a uno stage, patrocinato e promosso da quel museo. In qualsiasi momento è possibile richiedere l'autorizzazione (tramite una domanda scritta) per partecipare a uno stage o a un tirocinio formativo presso la struttura museale. Ricordate che l'ente di riferimento è sempre la Soprintendenza ai Beni Culturali, che si occupa della ricezione delle domande e al suo successivo, eventuale, accoglimento. Anche qui costituirà titolo preferenziale una laurea in materie storico-umanistiche o un diploma conseguito su medesime aree tematiche.

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Svolgere un tirocinio

Molti musei, inoltre, offrono l'opportunità a studenti di partecipare a tirocini formativi nei diversi settori dei beni culturali. Sarà questa un'esperienza davvero gratificante, dinamica e di sicuro interesse, in cui passione ed esperienza pratica la faranno da padroni. Il tirocinio formativo (al termine del quale verrà rilasciato un attestato), così come lo stage, potrebbe garantire agli studenti distintisi come i più meritevoli, la possibilità di ottenere un contratto a tempo indeterminato o anche a progetto, che potrebbe garantire così una vera e propria forma di occupazione all'interno di un museo.

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Andare all'estero

L'Italia, questo è vero, è la patria dei musei. Le bellezze storiche e architettoniche, artistiche e culturali del nostro paese, probabilmente, non hanno eguali nel mondo. Ma per chi amasse l'esotico e fosse attratto dalla prospettiva di lavorare fuori dell'Italia, lavorare presso un museo all'estero sarebbe una prospettiva da considerare seriamente. Un'esperienza molto arricchente e che consentirà un'apertura mentale davvero gratificante. Inoltre c'è da sottolineare che gli stipendi di un dipendente museale all'estero, sono mediamente più alti di quelli che si percepiscono in Italia. In questi casi, tuttavia, uno dei requisiti fondamentali e imprescindibili sarà la perfetta conoscenza della lingua della nazione in cui il museo è ubicato, unitamente alla competenza linguistica almeno di un altro idioma. Per lavorare in un museo all'estero (si pensi, ad esempio alla National Gallery di Londra o al complesso del Louvre di Parigi) il consiglio è quello di rivolgersi all'ufficio del personale del museo o di ottenere informazioni precise su eventuali bandi e concorsi.

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