Insegnanti di sostegno nella scuola primaria: titoli e concorsi

Tramite: O2O 11/10/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha riconosciuto il ruolo dell?insegnante di sostegno al fine di affiancare la figura classica del docente. L'insegnante di sostegno è una figura specializzata che segue gli studenti con difficoltà nell?apprendimento e per questo la sua preparazione è diversa da quella dei comuni insegnanti. La sua introduzione, in ambito scolastico ed in particolare nella scuola primaria, è stata fortemente richiesta proprio per cercare di accorciare le distanze che si possono creare tra gli alunni più disagiati, sia a livello fisico che con gravi lacune culturali. Tali figure professionali sono state previste in tutti gli istituti scolastici a partire dall'anno 1992, e prevedono contratti di lavoro che si differenziano per tempo determinato o indeterminato, contratti di breve durata e supplenze. La sua presenza di affiancamento agli insegnanti di ruolo, viene decisa in base alle reali necessità degli alunni ai quali prestare attenzione: più è alta la necessità dei ragazzi, più aumentano le ore di compresenza. Tuttavia, gli orari di lavoro flessibili e proprio la garanzia di un buono stipendio, inducono molti soggetti a ricercare proprio questo lavoro. Una dimostrazione ci è data dai milioni di domande trasmesse al Ministero della Pubblica Istruzione ogni triennio. Se desiderate diventare insegnante di sostegno nella scuola primaria, vediamo insieme attraverso questa guida, quali titoli e concorsi sono necessari.

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Occorrente

  • Laurea magistrale in Scienze della Formazione e dell'Educazione;
  • Abilitazione TFA;
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Ottenere l'abilitazione

Per poter diventare insegnante di sostegno nella scuola primaria dovrete innanzitutto conseguire una laurea in Scienze della Formazione. In questo modo avrete la possibilità di acquisire delle competenze specifiche nelle scienze pedagogiche e nel campo comunicativo e relazionale. Tuttavia, per coloro che hanno conseguito il diploma della scuola magistrale prima dell?anno scolastico 2001/2002, il titolo della laurea non è richiesto. Per poter ottenere l'abilitazione all'insegnamento, però, ci si dovrà iscrivere al Tirocinio Formativo Attivo (TFA). Per potersi iscrivere, però, i candidati dovranno superare tre prove di accesso, composte nell?ordine, da un test preliminare, una prova scritta e una prova orale.

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Partecipare ad un concorso pubblico

Quella che abbiamo visto, è la procedura classica di reclutamento del personale docente di sostegno. Tuttavia, data la carenza di insegnanti di sostegno, soprattutto negli ultimi tempi si sono aperte altre strade che conducono a questa figura professionale. Alcuni Dirigenti Scolastici sono stati costretti a reclutare anche soggetti privi della suddetta abilitazione TFA, ma che sono inseriti nelle normali graduatorie d?istituto. L?inserimento in queste graduatorie avviene entro le scadenze previste dal Ministero della Pubblica Istruzione. Di norma, queste domande vengono presentate con cadenza triennale, e gli avvisi pubblici possono essere visionati sulla pagina ufficiale del MIUR, nella sezione riservata al reclutamento del personale docente.

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Presentare la domanda

Questo primo procedimento consente di presentare la propria domanda al MIUR. Per farlo, si dovrà innanzitutto compilare una domanda cartacea, dove il candidato dovrà indicare i propri dati ed autocertificare i titoli posseduti e gli eventuali periodi di servizio maturati. In un secondo momento, il candidato dovrà completare la domanda per via telematica, accedendo al sito del Servizio Istanze OnLine. Per poter accedere a questo servizio, tuttavia, il candidato dovrà prima effettuare una registrazione presso un?istituzione scolastica e solo successivamente sarà possibile effettuare la scelta delle sedi dove inviare la domanda.

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Inviare la messa a disposizione

Esiste ancora un?ultima procedura che consente di accedere al ruolo di insegnante di sostegno: la messa a disposizione. Come dicevamo, data la carenza di insegnanti di sostegno, i Dirigenti Scolastici possono scegliere di reclutare personale attingendo dai soggetti presenti in graduatoria. Ma qualora le graduatorie fossero esaurite, i candidati possono utilizzare lo strumento della messa a disposizione per candidarsi a ricoprire un posto vacante. Tale candidatura non è soggetta a scadenze o graduatorie, e può quindi essere inoltrata in ogni momento, per una supplenza in una determinata scuola, tramite raccomandata, via pec o per consegna a mano. Il Dirigente Scolastico valuterà le richieste pervenute e deciderà se assegnare o meno la cattedra, anche per brevi supplenze. Questo strumento risulta così molto utile, sia per accumulare esperienza che punteggio, da poter inserire nei successivi concorsi.

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