Il trasferimento dell’azienda e del ramo d’azienda: la normativa

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tramite: O2O
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Introduzione

Per azienda si intende il complesso dei beni organizzati da un imprenditore per l'esercizio dell'attività di impresa. In determinati casi può accadere che l'azienda, o una parte di essa, venga ceduta ad altro imprenditore per la continuazione dell'esercizio dell'attività. Vediamo qual è la normativa riguardante il trasferimento dell'azienda e del ramo dell'azienda.

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Il trasferimento di azienda, regolato dal codice civile attraverso l'articolo 2112, è l'atto attraverso il quale avviene il cambio della proprietà all'interno di un'azienda. Il trasferimento può avvenire sia attraverso atto tra vivi, come cessione o fusione, e sia a seguito di un atto mortis causa, come successione o testamento. Il trasferimento può coinvolgere l'intera azienda o solo parte di essa. In questo caso si parla di "cessione del ramo di azienda".

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La legge, a tutela dei lavoratori, stabilisce che in caso di trasferimento d'azienda o di un ramo di essa, i dipendenti non possano essere licenziati senza giusta causa. Il rapporto tra nuovo datore di lavoro e dipendente, continua esattamente come in presenza del vecchio titolare, con l'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in vigore al momento dell'avvenuto passaggio di proprietà e con la conservazione di tutti i diritti maturati dal lavoratore fino a quel momento, come anzianità, inquadramento e retribuzione. Il lavoratore ha il diritto di chiedere al nuovo titolare il pagamento di eventuali emolumenti arretrati, poiché l'imprenditore, nel subentrare all'interno dell'azienda, si assume in solido la responsabilità dei debiti contratti dal precedente titolare. Per effettuare un trasferimento d'azienda o di un ramo di essa, non è necessario il consenso del lavoratore, il quale ha il diritto di dimettersi entro tre mesi dal trasferimento, in caso di modifiche sostanziali delle condizioni di lavoro.

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La legge stabilisce che i datori di lavoro con oltre quindici dipendenti, hanno l'obbligo di inviare, almeno venticinque giorni prima del trasferimento, una comunicazione alle organizzazioni sindacali stipulanti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, comunicando la data a partire dalla quale subentrerà il nuovo titolare all'interno dell'azienda, i motivi concernenti la cessione e le conseguenze riguardanti i lavoratori. Dal momento della notifica della comunicazione, i sindacati hanno sette giorni di tempo per richiedere un esame della questione, dopodiché il trasferimento sarà completato. Per trasferire un ramo d'azienda, è necessario che al momento del trasferimento, la parte di azienda da trasferire, sia in quel momento funzionale e autonoma, cioè dotata di un'organizzazione idonea a far sì che l'attività di impresa possa essere correttamente esercitata da parte del titolare subentrante.

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