Il licenziamento per giusta causa

Tramite: O2O 05/05/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

Il mondo del lavoro oggi sta diventando sempre più difficile e complesso e non tutti conoscono le regole e le leggi che regolamentano il rapporto datore di lavoro-dipendente. Molto spesso si sente parlare di licenziamento per giusta causa, ma non se ne conoscono a pieno le implicazioni e le condizioni che possono causarlo. In questa guida vi spiegheremo brevemente cos'è e a quali condizioni è possibile che questo abbia luogo.

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Condotte disciplinari del dipendente

Un dipendente può subire il licenziamento per giusta causa per diverse ragioni che vanno da quelle disciplinari a giustificazioni soggettive del datore di lavoro. Queste ultime ovviamente dovranno essere accertate e dimostrate. Nel caso di un'azienda in senso generico la motivazione deve sempre essere di carattere oggettivo. Il rapporto di lavoro, in entrambe le casistiche viene interrotto immediatamente dopo il licenziamento. I giorni canonici di preavviso pertanto non hanno nessuna validità legale. Gli organi competenti devono però accertare concretamente le mancanze e le eventuali condotte non consone del soggetto implicato, che devono comunque avere una certa gravità oggettiva.

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Falsi infortuni

Le cause più frequenti che determinano un licenziamento immediato possono essere falsi infortuni, l'utilizzo non legale dei permessi ordinari e straordinari, timbrature effettuate prematuramente o da parte di personale complice, allontanamento senza giusta causa dal posto di lavoro, comportamenti atti a minare la sicurezza di persone o macchinari, non reperibilità durante le visite fiscali per il periodo di malattia, la sottrazione di denaro o di beni appartenenti all'azienda o la presenza di comportamenti criminali e lesivi per se stessi e gli altri che possono far diminuire la fiducia sulle proprie capacità psicofisiche e le relative prestazioni.

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Essere vittima di un'ingiustizia

Di fondamentale importanza risulta conoscere quali sono i casi in cui non può assolutamente avvenire un licenziamento per giusta causa. In questo modo il dipendete che ritiene di essere vittima di un'ingiustizia, conoscendo l'intera casistica, saprà se è il caso di presentare ricorso.
Un classico esempio è riconducibile ai casi in cui la motivazione del licenziamento non può essere direttamente imputabile al lavoratore. Qualora fosse in atto un fallimento con relativa cassa integrazione provvisoria o totale liquidazione e infine se il dipendente presenta un regolare certificato medico che attesti la sua temporanea non idoneità a svolgere l'attività lavorativa per qualsiasi motivo reale ed oggettivo.

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