Il divieto di interposizione nelle prestazioni di lavoro

Tramite: O2O 06/03/2016
Difficoltà: media
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Introduzione

Il mondo del lavoro è regolamentato da leggi molto chiare e ben precise. Tutte spiegano perfettamente cosa è lecito e cosa non lo è. Ci sono regole ben precise da seguire quando si intraprende una collaborazione lavorativa. Una di queste, vieta l'interposizione nelle prestazioni di lavoro. Questo termine può sembrare complicato e poco comprensibile. Se questa legge viene conosciuta e approfondita, ci si accorge che si tratta di una legge importante. Essa tutela la figura del lavoratore, molto spesso svantaggiata rispetto a quella del datore di lavoro, nel momento in cui si instaura un rapporto lavorativo. In questa guida vedremo che cos'è nello specifico questo divieto e chi riguarda.

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Occorrente

  • SIndacato
  • Un legale
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Riferimento alla legge n. 1369 del 23 ottobre 1960. Si fa divieto all'imprenditore di concedere in appalto o in subappalto l'esecuzione di prestazioni lavorative. Questo utilizzando manodopera assunta e retribuita direttamente dall'appaltatore o dall'intermediario. Questo vuol dire che non si può appaltare ad altri la mera prestazione di lavoro di un dipendente. Proviamo a fare un esempio: un imprenditore ha bisogno di manodopera per svolgere la sua attività. Invece di assumere dei lavoratori decide di dare in appalto questa attività. Per esempio ad una cooperativa di lavoro formata da più persone. Se è proprio lui a dirigere questo lavoro e le persone che se ne occupano in tutto e per tutto, commette un grave reato.

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Questa legge serve a tutelare il lavoratore da appalti fittizi. Purtroppo vengono fatti solo per poter per aggirare le norme sul lavoro. SI trovano così delle scappatoie alle rigide regole che tutelano i dipendenti. Questa legge però, era troppo severa per un mercato del lavoro in evoluzione. Così, nel 1997 con la legge 196, vennero fatte alcune deroghe alla vecchia norma. Si aprirono così le porte al lavoro interinale, già presente in altri paesi europei. Tale deroga è legata a precise normative che regolano l'attività delle agenzie interinali. Esse vengono continuamente sottoposte a numerosi controlli di idoneità. Questo spetta al Ministero del Lavoro.

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La vecchia legge rimane in vigore per tutti i tipi di contratto subordinato, l'unica eccezione sono i lavori interinali. La Corte Suprema continua, purtroppo, a smascherare gli illeciti. Questi sono ancora molto numerosi. È importante ripetere, ancora di più, la necessità di chiarezza nella determinazione del reale datore di lavoro. Soprattutto quando ci sono di mezzo infortuni e accertamenti di responsabilità.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per ogni dubbio sulla validità del proprio rapporto di lavoro è giusto rivolgersi ad un legale o ad un sindacato
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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