I principali termini di decadenza della NaspI

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Introduzione

Fra gli ammortizzatori sociali, ossia fra le norme che vengono istituite a sostegno del reddito per coloro che rimangono accidentalmente privi di retribuzione, ricordiamo la NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l'impiego), in vigore dal primo maggio 2015 e regolata con il decreto legislativo 22/2015 con la quale viene attuata la legge sulla riforma del lavoro, così come prevista dalla Job Act del governo Renzi. Per poter beneficiare della NASPI, bisogna essere in possesso di determinati requisiti, essendo essa volta a venire in soccorso di determinati soggetti in difficoltà. Pertanto vi possono accedere tutti i lavoratori dipendenti disoccupati (anche a tempo determinato), esclusi coloro che risultavano assunti a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni (vedi decreto legislativo 165/01) e degli operai agricoli (i cosiddetti O. T. I. E O. T. D.). La NASPI è sostitutiva dell'indennità di disoccupazione ordinaria (Aspi e Mini-Aspi), la quale comunque continuerà ad essere percepita, fino a completo esaurimento, da quei soggetti che sono rimasti disoccupati prima della messa in vigore della stessa NASPI, ossia prima del 1 maggio 2015. Come in tutte le norme che regolano un diritto, anche la NASPI è soggetta a dei termini di decadenza, ovvero la perdita dello stesso diritto se non viene esercitato entro un termine perentorio. Vediamo quali sono, nella fattispecie, i principali termini di decadenza della NASPI.

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Termine di decadenza della domanda NASPI

Una volta sicuro di possedere i requisiti richiesti, il lavoratore che intende avvalersene dovrà, entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla conclusione del rapporto di lavoro, presentare domanda telematica all'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale).

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Termine di decadenza della domanda di anticipazione NASPI

La NASPI viene erogata mensilmente, con una durata che viene rapportata alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni di lavoro effettuati. E poiché tale ammortizzatore contempla l'incentivo alla autoimprenditorialità, coloro che intendono avviare un'attività lavorativa autonoma o un'impresa individuale, oppure vogliono sottoscrivere delle quote di capitale sociale in una cooperativa, dovranno inviare telematicamente la domanda di anticipazione all'INPS entro trenta giorni dall'inizio delle attività di cui sopra.

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Termine di decadenza per instaurazione nuovo rapporto lavorativo

Se nel periodo in cui viene erogata la NASPI, il lavoratore viene assunto con un contratto di lavoro subordinato, che abbia un reddito anno inferiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale (ossia 8.000 euro, così come precisato dalla stessa INPS nel messaggio 2028/2015), continuerà ad aver diritto alla prestazione, anche se ridotta così come previsto dall'art.10, a patto che il datore di lavoro sia diverso dal precedente e che venga effettuata debita comunicazione all'INPS (con indicazione del presunto reddito annuo che si andrà a percepire) entro 30 giorni dall'inizio dell'attività.

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Termine di decadenza per nuova assunzione

Se il lavoratore viene assunto ed instaura dunque un nuovo rapporto lavorativo, perde conseguentemente lo stato di disoccupazione. In tal caso si verifica un evento interruttivo della disoccupazione stessa, del quale il lavoratore è tenuto a dare immediata comunicazione all'INPS, pena l'obbligo di restituire quanto indebitamente percepito dopo la data dell'interruzione del beneficio.

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Termine di decadenza per altri eventi interruttivi

La NASPI è soggetta a decadenza anche in altri casi, oltre alla perdita dello stato di disoccupazione ed all'inizio di una nuova attività lavorativa senza le dovute comunicazioni all'INPS (vedi passo 3). Gli altri casi previsti sono i seguenti: a) qualora il lavoratore non partecipasse alle iniziative per la riqualificazione professionale; b) qualora il lavoratore raggiunga i requisiti per il pensionamento (sia di vecchiaia che anticipato), c) qualora il lavoratore acquisisca l'assegno ordinario di invalidità (benché, in quest'ultimo caso, egli abbia diritto di opzione per la NASPI). In tutti questi ulteriori eventi interruttivi, se non comunicati tempestivamente sin dal loro verificarsi, si potrà attuare quanto descritto al passo 4, ossia l'obbligo di rimborsare all'INPS eventuali somme indebitamente percepite.

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