I 10 migliori paesi per lavorare all'estero se sei donna

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Introduzione

Si parla spesso di fuga di cervelli per definire i giovani italiani che si recano all’estero per cercare la fortuna che in patria non riescono a trovare. Tuttavia, il mercato del lavoro si sta evolvendo verso l’internazionalizzazione, rendendo quasi nella norma periodi di studio o lavoro all’estero. Ma la figura femminile in cerca di lavoro all’estero, non è ancora ben vista. Nell’ambito della ricerca di Expat Insider, è stato effettuato un sondaggio tenendo conto delle dichiarazioni di oltre quattordicimila donne che vivono e lavorano in 168 diversi Paesi, in giro per il mondo, ed al termine di una serie di domande è stata stilata una classifica dei migliori paesi per lavorare all'estero se sei donna. Vediamo insieme chi occupa le prime 10 posizioni di questa classifica.

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Italia in fondo alla graduatoria

La classifica tiene conto di diversi fattori, tra cui la retribuzione media, che in genere all’estero è più alta rispetto agli stipendi italiani (vedi altra guida), le prospettive di carriera femminile e l’orario di lavoro. Un dato importante rivela che, quasi la metà delle interessate ha avviato un'attività di lavoro autonomo all'estero, segno che non si è solo alla ricerca di un posto di lavoro, ma che si è disponibili a mettersi in gioco in prima persona. L'Italia, come opportunità di lavoro rosa, in ambito internazionale, non solo non figura nella top ten, ma si piazza al penultimo posto davanti alla sola Grecia.

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Messico, Myanmar e Cambogia in cima alla classifica

La scelta del podio dei paesi migliori è ricaduta su Messico, Myanmar e Cambogia. Difficilmente si potrebbe pensare a queste tre nazioni come le destinazioni più ambite per una donna in cerca di lavoro o di carriera, eppure sono proprio questi tre paesi ad essere in cima alla graduatoria. Tra i motivi che hanno portato a queste decisioni la facilità nel trovare un posto di lavoro e proprio la possibilità di poter fare carriera migliorando la propria posizione. Il lungo viaggio per raggiungere queste destinazioni è decisamente ben ripagato.

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Bahrein e Nuova Zelanda subito sotto il podio

Quarto e quinto posto sono occupati rispettivamente da Bahrein e Nuova Zelanda. Il Bahrein è stato scelto per le condizioni lavorative (quasi la totalità delle donne presenti ha dichiarato di avere un impiego full time) e per la retribuzione più alta rispetto alla media globale. In Nuova Zelanda, invece, l’asticella viene alzata dalle condizioni di lavoro dei giovani, essendoci migliori occasioni e più tempo fuori dall’orario di lavoro da dedicare al tempo libero. Purtroppo il diritto delle donne lavoratrici ad avere figli, in Nuova Zelanda, non è ancora ben garantito.

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Kazakistan, Gran Bretagna, Usa, Kenya e Irlanda chiudono la top ten

Dal quinto al decimo posto di questa particolare classifica troviamo Kazakistan, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti D’America, il Kenya e al decimo posto l’Irlanda. In questi paesi la presenza della donne in ambiti lavorativi è pressoché pari rispetto a quella degli uomini, frutto di un’oculata gestione delle quote rosa. In generale, però, le retribuzioni medie restano comunque inferiori a quelle che percepirebbero trovando lo stesso lavoro in Italia.

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