Finanza: come scegliere il miglior investimento obbligazionario

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Tentare un investimento, soprattutto se si tratta di obbligazioni, potrebbe essere una cosa abbastanza rischiosa. Sopratutto se non si conoscono i fattori da prendere in considerazione. La finanza è un mondo davvero vasto. Di seguito, cercherò di aiutarvi sul come scegliere il miglior investimento obbligazionario.

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Bisogna sapere, innanzitutto, che i criteri di valutazione da prendere in considerazione sono sei.
Il primo risulta essere quello del rischio dell'emittente. Questo produce guadagni a seconda del rischio che l'investitore vuole affrontare: più è alto il rischio, maggiore sarà il guadagno e viceversa. Questo rischio, ovviamente, dipende dal rating dell'azienda nella quale si investe. Cioè, peggiore sarà l'andamento del rating, maggiore sarà il guadagno ottenuto. Siate sicuri, quindi, di abbinare il rischio dell'investitore e il peggioramento del rating nella maniera migliore possibile.

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Il secondo criterio da tenere sotto controllo per un buon investimento obbligazionario risulta essere il tasso d'interesse. Esso può essere fisso o variabile. Anche in questo caso, però, il tasso su cui far ricadere la propria scelta dipende sopratutto dal livello di rischio che si vuole correre nel proprio investimento obbligazionario. Quello fisso è da consigliare a coloro che vogliono rischiare o attendono un ribasso dei tassi d'interesse. Questo perché la loro riduzione comporta automaticamente un rialzo del prezzo dell'obbligazione. E ciò determina un guadagno superiore rispetto i tassi di mercato. Invece, i tassi variabili dell'obbligazione, li consiglio a coloro che preferiscono non rischiare e immaginano un rialzo dei tassi d'interesse. Questo, infatti, fa abbassare il prezzo dell'obbligazione e produce un guadagno minore rispetto quello che si otterrebbe col tasso fisso.

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Il terzo fattore che bisogna tenere a mente è quello della sequenza delle cedole. Esse comportano due situazioni differenti, ovvero titoli con BOT oppure titoli con cedola. La prima tipologia di situazione risulta essere meno rischiosa. Il guadagno ottenibile lo calcoliamo come la differenza tra il prezzo d'acquisto ed il valore nominale dell'obbligazione. Attenzione però, potrebbe anche comportare una perdita totale del patrimonio qualora l'azienda dovesse fallire! I titoli con cedola, invece, risultano essere più rischiosi, ma garantiscono un flusso di guadagno abbastanza regolare. Quindi, si scongiura il pericolo di perdita del patrimonio da parte dell'investitore. Questo vede così estinto il suo debito mediante i guadagni costanti derivanti dai suoi corretti investimenti obbligazionari.

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La valuta di denominazione è il quarto (e forse più semplice da apprendere) criterio di valutazione per investire nelle obbligazioni. Questa, non è altro che la valuta del cambio di una moneta straniera nel nostro Paese e viceversa. Il ché dovrebbe spingere gli investitori ad adottare una politica calma e, sopratutto, studiata a tavolino per ottenere il massimo guadagno. Ad esempio, un guadagno quasi certo arriva nel momento in cui l'investitore decide di comprare obbligazioni in Italia e scambiarle con titoli esteri. Questo accade perché, supponendo che tali titoli provengano dagli U. S. A, l'Euro ha una valuta di cambio maggiore rispetto al dollaro. Mentre, sarebbe rischioso percorrere la strada inversa, poiché il dollaro viene valutato di meno se tramutato in euro.

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Il penultimo criterio è il peso di commissione, che varia in base alla durata per la quale le obbligazioni acquistate persistono nel mercato. Ad ogni frazione di tempo corrisponde una commissione d'incasso differente. Per l'esattezza, dai zero agli ottanta giorni, tale percentuale è pari al cinque percento.
Dagli ottantuno ai centosettanta giorni, è pari al dieci percento.
Dai centosettantuno ai trecentotrenta giorni è pari al venti percento.
Infine, dai trecentotrentuno giorni in su, la percentuale è pari al trenta percento sul titolo obbligazionario.
Se ad esempio, un'obbligazione costa dieci euro, e rimane sul mercato per duecento giorni, la commissione d'incasso sarà pari ad un euro.

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Infine, vi è la duration, ovvero il tempo che l'investitore dovrà attendere prima di poter recuperare la somma investita. Questa viene influenzata dai tassi. Ovviamente, se l'investitore è paziente e vorrà rischiare, opterà per investire in obbligazioni con maggiore duration. Mentre, in caso contrario, dovrà optare per una duration breve. Grazie ad essa, la somma recuperata, seppur poco aumentata, sarà di poco influenzata dai tassi di mercato.

Il consiglio migliore che posso darvi, comunque è di procedere con cautela. La finanza è un mondo pieno di insidie. Per addentrarvici avrete bisogno di un buon capitale e fiuto per gli affari. Ma ora, con questa guida, avrete qualche chance in più. Non vi resta che scegliere il vostro metodo di investimento obbligazionario preferito!

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