Deduzione spese di rappresentanza per un professionista: 5 cose da sapere

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Introduzione

Il concetto di spese di rappresentanza è stato introdotto nel 1998 dalla Agenzia delle Entrate e, più precisamente, dalla Risoluzione n. 148. In essa viene esplicato in cosa esse consistono, quali spese effettive possono rientrare entro questa dicitura e, soprattutto, le condizioni per cui è prevista la loro deducibilità. Naturalmente, come è facile immaginare, nel campo fiscale le cose cambiano molto rapidamente ed è importante essere sempre al passo con le normative vigenti. L'ultimo decreto che regola e rettifica il reddito d'impresa e le spese di rappresentanza è il D. Lgs. N. 147/2015. Per chi volesse avere un quadro generale sulla deduzione delle spese di rappresentanza per un professionista, ecco le 5 principali cose da sapere al riguardo. Buona lettura.

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Per "professionisti" si intendono solo due categorie

Le deduzioni delle spese di rappresentanza hanno valenza soltanto per due categorie di soggetti. Generalmente essi rientrano nella categoria di "professionisti", ma, nello specifico, essi sono i titolari di lavoro autonomo e di reddito di impresa. Per i contribuenti minimi è il D. M. 19/11/2008 a stabilire le misure forfetarie per la deducibilità.

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Omaggi e gadget sono deducibili fino al 100%

Tra le cose da sapere c'è anche una delle ultime novità introdotte dal Decreto Lesgislativo n. 147/2015: omaggi e gadget, distribuiti gratuitamente alla clientela, sono deducibili fino al 100% se il loro valore unitario risulta inferiore ai 50 euro. Tra questi rientrano anche gli omaggi natalizi.

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Feste ed eventi rientrano nelle spese di rappresentanza

Anche feste ed eventi, se organizzati in occasione di particolari ricorrenze dell'azienda o festività nazionali, rientrano nelle spese di rappresentanza. Se un'azienda vuole aprire una nuova sede ad esempio, le spese per banchetto ed intrattenimento possono essere iscritte tra le spese di rappresentanza.

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La quota delle spese di rappresentanza eccedente il plafond di deducibilità è tassata

Naturalmente per le spese di rappresentanza è previsto un plafond di deducibilità, che varia a seconda dei ricavi e dei proventi della gestione aziendale. Vige attualmente un sistema regressivo per scaglioni, che varia dall'1,5% fino allo 0,4% per ricavi dell'impresa da 50.000.001 in poi. Tutto ciò che eccede il plafond di deducibilità viene regolarmente tassato.

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L'iVA è indetraibile

L'ultima cosa da sapere sulla deduzione delle spese di rappresentanza per un professionista è che, per essa, l'IVA è totalmente indetraibile. A sancirlo è, nello specifico, il DPR n. 633/1972. All'articolo 19-bis di tale decreto si può leggere che la detraibilità dell'IVA non è prevista per le spese di rappresentanza, eccetto che per i beni di costo unitario entro i 50 euro.

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