Cos'è e a chi spetta la mini Aspi

Tramite: O2O 11/03/2016
Difficoltà: media
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Introduzione

La "mini ASPI" è una prestazione a domanda riguardante una retribuzione a favore di quei lavoratori che hanno involontariamente perso il lavoro, o che non rientrano nelle categorie di lavoratori agricoli o dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni. Il lavoratore deve trovarsi in uno stato di "Disoccupazione involontaria" e aver corrisposto dei contributi nell'anno precedente alla cessazione del contratto. La domanda dovrà essere presentata per via telematica ed entro una finestra ben precisa di 2 mesi di durata. Nei seguenti passaggi, vi illustrerò cos'è e a chi spetta la mini ASPI. Vediamo quindi come procedere.

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Occorrente

  • requisiti contributivi
  • Domanda di richiesta
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Innanzitutto, la prestazione economica spetta a coloro che avendo un contratto di lavoro subordinato lo hanno perduto involontariamente. Nel caso in cui sia stato il lavoratore a presentare le dimissioni non può richiedere il sussidio, a meno che non le abbia presentate nel periodo tutelato di maternità, in questo caso, rientrando nella categoria "dimissioni per giusta causa" potrà richiedere la "mini ASPI". Molto importanti sono i requisiti contributivi minimi: sono necessarie almeno 13 settimane di contribuzione da attività lavorativa nei 12 mesi precedenti alla domanda. Sono valide tutti le settimane di contributi tranne quelle di contribuzione figurata durante periodi di malattia o infortunio sul lavoro, cassa integrazione con attività a 0 ore, permessi presi per la cura di conviventi con handicap.

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La domanda deve essere presentata all'INPS necessariamente per via telematica nei seguenti modi: mediante il sito internet della associazione dopo registrazione, chiamando il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento, oppure mediante i patronati dell'istituto che vi aiuteranno nella procedura online. La domanda va presentata dopo l'ottavo giorno dalla cessazione del contratto di lavoro entro i due mesi successivi. Dal giorno dopo la domanda spetta l'indennità. L'ammontare del risarcimento varia a seconda dell'indice ISTAT valutato annualmente, oppure equivale al 75% della mensilità imponibile ai fini previdenziali, se inferiori al suddetto indice.

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Un requisito indispensabile perché si possa usufruire dell'indennità è la disponibilità immediata da parte del lavoratore a svolgere qualsivoglia attività lavorativa. Se durante il periodo in cui si percepisce la retribuzione si intraprende un lavoro occasionale con un guadagno previsto entro i 3.000 euro, questa va assolutamente comunicata all'INPS. Nel caso in cui questo non venga comunicata, nel caso di pensionamento o prepensionamento, nel caso in cui il lavoratore si rifiuti di partecipare alle iniziative di politica attiva, nel caso in cui cessi lo stato di disoccupazione oppure il lavoratore rifiuti un lavoro, anche la retribuzione "mini ASPI" cessa di conseguenza.

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