Come versare la gestione separata Inps

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Introduzione

Tutte le attività lavorative da cui si genera reddito per la precisione superiore ai 5000 euro, richiedono l'obbligo di versare i contributi previdenziali. Nello specifico si tratta di pagare in percentuale quanto percepito, e ciò può avvenire in forma privata se si tratta di alcune categorie come medici, avvocati, giornalisti che hanno una cassa specifica, oppure con la cosiddetta gestione separata INPS per tutte le altre di liberi professionisti. In riferimento a questi ultimi, ecco una guida in cui sono elencate le modalità su come versare i contributi.

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Innanzitutto è importante sapere che per determinare il reddito imponibile, bisogna rifarsi al quadro RE della dichiarazione dei redditi, dove viene indicato quello netto percepito nell'anno precedente. Questo dato si rivela fondamentale, per poter poi calcolare l'aliquota che riguarda i minimali da versare, sotto forma di contributi all'ente previdenziale.

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Per spiegare nel dettaglio come avviene il calcolo delle somme da versare all'INPS per la gestione separata, facciamo un esempio. Se un soggetto percepisce un reddito netto di 10000 euro, quindi superiore alla soglia minima dei suddetti 5000, sui restanti va applicata l'aliquota del 27% che varia anche se di poco ogni anno. In questo caso, il soggetto dovrà versare un importo pari a 1350 euro. La somma va pagata in due rate che corrispondono alla scadenza Irpef, ossia il 15 giugno senza maggiorazione, mentre il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Per quanto riguarda il saldo, si versa invece il 30 novembre, ed in entrambi i casi utilizzando il modello F 24. Inoltre è doveroso aggiungere che per la prima scadenza ovvero quella dell'acconto, l'importo da pagare può essere rateizzato fino ad un massimo di 5 rate, di cui l'ultima deve coincidere con il versamento per intero del saldo.

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Il modello F24 essendo in questo caso redatto dal contribuente che ha una partita IVA, va pagato online oppure a mezzo banca, e solo con l'addebito in conto e non in contanti. Inoltre nel modello stesso bisogna compilare l'apposita sezione INPS, indicando in sequenza il codice della sede di appartenenza che corrisponde alla residenza anagrafica del soggetto, la causale del contributo, la matricola INPS, il periodo di riferimento e l'importo relativo. A margine, possiamo dunque asserire che i contributi della gestione separata INPS, hanno solo due scadenze annue come riportato nel passo precedente di questa guida.

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