Come utilizzare le perdite Ires

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La Manovra correttiva del 2011 (D. L. 98/2011) ha modificato il disposto dell'art. 84, commi 1 e 2, del TUIR, nel quale viene disciplinato il riporto delle perdite fiscali nelle società di capitali. Si tratta di un cambiamento, richiesto a gran voce dagli "addetti ai lavori" e di notevole portata, che interviene in un ambito rimasto a lungo immutato. Di seguito illustreremo gli aspetti salienti delle regole su come utilizzare le perdite da parte dei soggetti IRES, evidenziandone i riflessi sul calcolo delle imposte (correnti e differite), nonché sulla compilazione degli appositi quadri di UNICO Società di Capitali.

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Occorrente

  • Testo dell'art. 84 del TUIR, così come modificato dal D.L. 98/2011
  • Quadri RN e RS di UNICO SC (a decorrere dai modelli predisposti dal 2012 in poi)
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L'aspetto più rilevante delle novità introdotte dall'art. 23, comma 9, del D. L. 98/2011 inerisce l'eliminazione del limite quinquennale che era previsto per il riporto delle perdite fiscali. In base alle nuove disposizioni (che sono entrate in vigore il 6 luglio 2011 ma hanno portata retroattiva), le perdite fiscali possono essere utilizzate per diminuire il reddito dei periodi successivi a quello della loro formazione, senza limiti di tempo e indipendentemente dall'anno in cui sono state realizzate.

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Inoltre, viene introdotto un limite quantitativo nell'utilizzo delle stesse che, pertanto, possono essere portate in diminuzione dal reddito imponibile in ragione dell'80% del suddetto reddito. Tale limite riguarda solo le perdite che si sono generate a partire dal quarto anno in poi, mentre non è stata apportata alcuna modifica alla regola per cui le perdite dei primi tre esercizi si possono riportare e utilizzare integralmente e senza alcun limite di tempo.

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L'utilizzo delle perdite fiscali si riflette anche sulla contabilizzazione della fiscalità differita. Le novità introdotte dal citato D. L. 98/2011 non modificano i criteri di rilevazione delle imposte anticipate (disciplinata, anche, dal principio contabile Oic n. Ro 25), connesse alle differenze temporali generate dall'abbattimento dell'utile civilistico a seguito dell'uso delle perdite. Occorrerà, però, modificare gli eventuali schemi per il conteggio della fiscalità differita, inserendo il limite quantitativo dell'80%, relativo alle perdite riferibili agli esercizi successivi al 2005.

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Per quel che riguarda il modello UNICO SC, il riporto delle perdite interessa due quadri: il quadro RS (Perdite d'impresa non compensate) e il quadro RN, che riassume i dati per determinare il reddito imponibile (Perdite scomputabili). La norma stabilisce che la detrazione delle perdite con vincolo quantitativo, quindi quelle che si sono formate a partire dal quarto anno d'imposta, va fatta dal reddito lordo, prima cioè della detrazione delle perdite compensabili illimitatamente.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per monitorare al meglio il riporto e l'utilizzo delle perdite fiscali, si consiglia di utilizzare una tabella di Excel

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