Come trattare contabilmente le polizze assicurative a garanzia del TFR

Tramite: O2O 25/05/2021
Difficoltà: facile
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Introduzione

Quando si verifica la cessazione di un rapporto di lavoro dipendente, l'impresa datrice deve corrispondere al lavoratore l'indennità a titolo di Trattamento di Fine Rapporto, ossia il TFR, regolamentato dall'art. 2120 del Codice Civile, rubricato Disciplina del trattamento di fine rapporto il quale stabilisce che:
1) Garanzia del TFR: «In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto. Tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e, comunque, non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni».
2) Rivalutazione del TFR (4° e 5° comma): «è incrementato, su base composta, al 31 dicembre di ogni anno, con applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rispetto al mese di dicembre dell'anno precedente».
3) Anticipazione del TFR: «Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta. Tutti i soggetti destinatari sono i lavoratori pubblici e privati che, per un qualsiasi motivo, cessano il proprio contratto di lavoro; nel caso di ditte private, però, l'imprenditore ha la possibilità di trattare contabilmente le polizze assicurative a garanzia della somma da destinare nel momento della cessazione del contratto con il lavoratore subordinato.

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Occorrente

  • Compagnia assicurativa
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La stesura di polizze assicurative

L'impresa può procedere alla stesura di distinte polizze assicurative in modo da potersi garantire i mezzi finanziari nel momento in cui si presentino le condizioni atte al pagamento del Trattamento di Fine Rapporto. Si tratta di un'azione d?origine finanziaria, in quanto consta nel pagamento di un premio, di regola annuale, nei confronti della compagnia di assicurazione scelta per tale scopo. I premi maturano gli interessi e i montanti (vale a dire la sommatoria dei capitali versati e degli interessi maturati) accumulati nel tempo, permettono la copertura finanziaria del fondo destinato al TFR.

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La scadenza dei contratti

Alla scadenza prefissata in ciascun contratto, la compagnia di assicurazione procederà alla restituzione del capitale incrementato degli interessi maturati che collimeranno con le somme da erogare ai dipendenti per la loro liquidazione. Alcune società di assicurazioni garantiscono la pronta disponibilità delle somme per il pagamento del TFR e la possibilità di far scegliere all'azienda la realizzazione di un piano di risparmio senza risultare, in qualunque modo o per un qualunque motivo particolare, vincolata.

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La contabilità

Per quanto concerna la contabilità vera e propria, nel momento in cui si effettua il pagamento delle rate del premio, è sufficiente registrare un credito nei confronti della compagnia di assicurazione con contropartita l'uscita finanziaria (che, nel caso ipotizzato, si presume avvenire a mezzo banca). La scrittura da fare è Crediti v/Compagnie di assicurazione per TFR a Banca X c/c.
All'atto, invece, della predisposizione del bilancio, è alquanto fondamentale rammentare di indicare gli interessi attivi maturati sui capitali versati, che contribuiranno all?incremento del "montante". La scrittura corretta e completa da compilare è: Crediti v/Compagnie di assicurazione per TFR a Interessi attivi. Con tale semplice ed efficace metodo, l'imprenditore potrà garantirsi l?intero pagamento del TFR senza il pericolo di incorrere in qualche inadempienza, con conseguenze legali nei suoi confronti da parte dei lavoratori aventi diritto, per sopravvenuta impossibilità di effettuare il versamento dovuto.

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