Come trattare contabilmente gli anticipi in conto TFR

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il TFR, acronimo di Trattamento di Fine Rapporto, è una liquidazione maturata dal lavoratore dipendente presso un unico datore di lavoro, che viene pagata al termine del rapporto lavorativo. Il trattamento di fine rapporto consiste in una quota, che matura in proporzione alla durata del rapporto lavorativo e viene versata mensilmente su fondi previdenziali o di tesoreria per poi essere contabilizzata. Il lavoratore, entro sei mesi dall’assunzione, deve decidere se questa quota deve essere lasciata in azienda, versata su un fondo pensione o ancora, richiedere che venga pagata mensilmente sulla busta paga, assieme alla retribuzione. Da questa scelta deriveranno delle tassazioni differenti del TFR. Molto spesso i lavoratori, in particolare quelli dipendenti, nel corso della loro vita possono ritrovarsi a sostenere spese che sorgono all'improvviso. La legge permette a tale persone di usufruire in anticipo di tutti i benefici che provengono da un trattamento di fine rapporto. Per l'azienda è quindi importante comprendere come trattare contabilmente gli anticipi in conto TFR. In questo modo si evitano errori che potrebbero comportare non poche grane all'azienda in questione. Calcolare e contabilizzare l'anticipo del TFR non è affatto difficile, vediamo insieme come fare.

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Occorrente

  • Rapporto di lavoro in corso;
  • Almeno 8 anni di anzianità di servizio;
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Le condizioni di accesso all'anticipo del TFR

Il trattamento di fine rapporto matura ogni anno, e l'accantonamento può essere calcolato sommando per ogni anno una quota pari o di poco inferiore alla normale retribuzione. Le anticipazioni del TFR erogabili sono regolamentate dall'art. 2120 del codice civile. Tale normativa permette al lavoratore di usufruire dei benefici connessi alle anticipazioni del trattamento di fine rapporto qualora dovessero presentarsi determinate condizioni, ovvero in costanza di rapporto di lavoro e in presenza di un’anzianità lavorativa pari almeno ad otto anni presso il medesimo datore di lavoro.

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I requisiti di accesso all'anticipo del TFR

La legge si occupa anche dei motivi per i quali può essere richiesta l’anticipazione, che dovranno necessariamente essere giustificati e comprovati. In particolare, un lavoratore potrà richiedere l’anticipazione per l’acquisto della prima casa, per il se stesso o per i propri figli, o per possibili spese mediche che hanno una certa rilevanza. L'anticipazione può essere richiesta una sola volta nell’arco della vita lavorativa e naturalmente verrà detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto maturato.

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L'importo massimo dell'anticipo del TFR

L'entità massima che può essere richiesta non può andare oltre il 70%, calcolato sul trattamento totale cui si avrebbe diritto nel caso di cessazione al momento della richiesta. È bene tener presente che entro certe quote il datore di lavoro è costretto ad acconsentire al pagamento anticipato. Dal punto di vista esclusivamente contabile, l'anticipo del TFR non causa particolari problemi; l'anticipazione lorda erogata viene interpretata o come credito dell'impresa verso il dipendente oppure come una diminuzione del fondo TFR. Questa seconda opzione in particolare, comprende la rettifica della partita debitoria nei confronti del dipendente richiedente. Nel primo caso, invece, il procedimento permette la rappresentazione esplicita a bilancio delle anticipazioni erogate, e questo porta le imprese ad optare per la seconda opzione poiché rappresenta meglio la concretezza dell'operazione.

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La contabilità dell'anticipo del TFR

Ipotizziamo che ad un lavoratore dipendente venga erogato un anticipo di 20.000 euro, soggetto a ritenute fiscali per 1.500 euro. Utilizzando il primo metodo di contabilizzazione la scrittura contabile sarà: Dipendenti c/anticipi su TFR a Diversi 20.000, in cui tra i Diversi dovrai mettere Banca X c/c per 18.500 ed Erario c/ritenute 1.500. Applicando, invece, la seconda opzione, la scrittura contabile sarà: Fondo TFR a Diversi 20.000, in cui tra i Diversi dovrai mettere, ancora una volta, Banca X c/c per 18.500 ed Erario c/ritenute 1.500.

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I consigli sulla contabilità dell'anticipo del TFR

Il calcolo del TFR tiene conto di tutti gli elementi retributivi, dal lavoro straordinario ai superminimi, ai premi, provvigioni e cottimo. Dal calcolo devono essere esclusi solo i rimborsi spese ed i titoli occasionali, come indennità di trasferta e ferie non godute. Il procedimento può sembrare piuttosto complicato, ma il calcolo e la contabilizzare dell'anticipo del TFR possono essere fatti da chiunque seguendo i passaggi di questa guida. Qualora, però, l’operazione dovesse apparire particolarmente ostica, lasciatevi aiutare da un commercialista o un esperto del settore contabile.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se il calcolo dovesse apparire particolarmente complicato, lasciatevi aiutare da un commercialista o un esperto del settore contabile;
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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