Come si calcolano gli interessi sul TFR

Di: Puff Guo
Tramite: O2O 06/09/2020
Difficoltà: facile
15

Introduzione

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) non è altro che la somma di denaro corrisposta al dipendente nel momento in cui egli termina il suo contratto di lavoro. Questa buonuscita è sempre dovuta al lavoratore qualunque sia la causa della cessazione del rapporto lavorativo: licenziamento, dimissioni spontanee oppure inizio del pensionamento. La recente legge di stabilità del 2015 ha sancito la possibilità, per tutti coloro che ne faranno richiesta, di ricevere immediatamente il TFR, al contrario di come accadeva finora, facendoselo trasferire periodicamente nella busta paga. Per chi invece preferisce la procedura tradizionale, rimane comunque possibile accantonare questa somma presso il proprio datore o l'INPS per poi riceverla in seguito. In questo secondo caso, però, può capitare che tale ammontare non venga corrisposto immediatamente dopo la cessazione del contratto di lavoro come stabilito per legge, bensì con un ritardo che può essere più o meno ampio. Durante questo lasso di tempo il TFR maturerà degli interessi che andranno ad accrescere la buonuscita già dovuta al lavoratore. In questo modo la somma di denaro aumenterà sensibilmente con il tempo. Fare il calcolo non è un'operazione semplice, in special modo per quanto riguarda la sua rivalutazione, tuttavia con un po' di attenzione si può ricavare il risultato senza impiegare troppo tempo. In questa utilissima guida vi spiego in modo dettagliato come si calcolano gli interessi sul TFR. La normativa sulla liquidazione con il passare del tempo ha subito qualche variazione in confronto agli anni venti, dove la Carta del Lavoro del 27 aveva come regola il calcolo proporzionale dell'anzianità di servizio.

25

Stimare il pagamento

Come regola generale il TFR deve sempre essere accreditato al lavoratore non appena cessa il suo rapporto di lavoro, tenendo presente però che i termini previsti per legge vanno da un minimo di 30 giorni fino ad un massimo di 45. In qualche caso particolare i giorni possono arrivare anche a 60, ma si tratta di situazioni particolari che vanno trattate a parte. È proprio quando l'importo non viene corrisposto entro i tempi massimi stabiliti che cominciano a maturare gli interessi. Questi andranno calcolati fino al momento del pagamento effettivo da parte del datore di lavoro. Pertanto, maggiore sarà il ritardo nel corrispondere tale cifra, maggiore sarà il suo stesso valore. Questa regola è inderogabile anche se da qualche tempo si sta discutendo riguardo il fatto di renderla passibile di qualche variazione da segnalare con la giusta tempistica.

35

Dividere la retribuzione

La regola più importante da tenere presente è che per calcolare gli interessi dovuti occorre innanzitutto individuare l'ammontare del TFR. Per farlo bisogna dividere la retribuzione lorda annua per 13,5 e sottrarre al valore ottenuto lo 0,5% trattenuto automaticamente dall'INPS come contributo previdenziale. Semplificando i conti, la stessa identica somma può essere ottenuta anche calcolando il 6,91% della retribuzione lorda annua. Al 31/12 il risultato di ogni anno andrà rivalutato aggiungendogli un particolare coefficiente percentuale. Questo può essere ricavato moltiplicando per 0,75 il tasso di inflazione dichiarato periodicamente dall'ISTAT e incrementando il prodotto ottenuto di 1,5%. Questa serie di operazioni andrà ripetuta per ogni anno di lavoro e la somma dei singoli risultati darà l'ammontare complessivo del TFR. Facendo un esempio pratico si può pensare ad un lavoratore che presta servizio per 36 mesi e poi si dimette: se egli ha percepito circa 25.000 euro ogni anno, il risultato è una cifra che si aggira intorno ai 4.900 di TFR accantonato, esclusa la tassazione e la rivalutazione. La cifra totale sarà quindi più bassa e l'importo lordo la farà poi aumentare di circa 70 euro.

Continua la lettura
45

Conteggiare l'aliquota

Una volta ricavato il valore del TFR, è possibile procedere al calcolo degli interessi veri e propri. Per ottenere il loro ammontare occorre applicare la seguente formula: I = M x K x T/365. "I" corrisponde alla quota di interesse che si desidera trovare, "M" al TFR ottenuto in precedenza, "K" al tasso di interesse legale stabilito periodicamente e "T" al numero di giorni di ritardo del pagamento. Il risultato della formula dovrà infine essere aggiunto al TFR di base per conoscere la somma effettiva da ricevere. Per quanto riguarda invece l'aliquota, essa deve essere conteggiata calcolando le singole quote tassate, a causa del principio dell'equità dell'imposizione fiscale.

55

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se l'anno in questione per il calcolo degli interessi fosse bisestile (di 366 giorni), il valore da inserire nella formula sarà comunque 365 in quanto viene preso in considerazione l'anno civile.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Lavoro e Carriera

Come si calcola la liquidazione del TFR

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) chiamato anche liquidazione, è un compenso che viene corrisposto al lavoratore in maniera differita, ossia alla cessazione del rapporto di lavoro. Per questa ragione l'accantonamento annuo del TFR viene considerato...
Lavoro e Carriera

Tfr in busta paga: 10 cose da sapere

lI TFR, noto anche come buonuscita o liquidazione, è una somma di denaro corrisposta al dipendente alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, raggiungimento dell'età pensionabile oppure dimissioni. Il calcolo del TFR tiene conto della...
Lavoro e Carriera

Come compilare il modello TFR1

Il TFR è la sigla che indica la cessazione del rapporto di lavoro. Tale indennità spetta sia al lavoratore licenziato sia a quello dimessosi per una sua volontà. Quest'ultima viene conteggiata comprendendovi, oltre l'anzianità maturata durante gli...
Lavoro e Carriera

Come calcolare il TFR

Il TFR è il cosiddetto trattamento di fine rapporto. Consiste in una serie di retribuzioni che saranno trasferite sul conto del lavoratore alla fine del contratto di lavoro. Risulta possibile ormai tramite diversi calcoli capire e calcolare quale sarà...
Lavoro e Carriera

Come richiedere il TFR non corrisposto

L'attuale periodo di crisi economica, che sta attanagliando l'Italia e in generale tutta l'Europa, mette in difficoltà ogni giorno tantissime aziende. Molto spesso infatti, alcune di esse, a causa di tutto questo, non hanno alcuna possibilità di versare...
Lavoro e Carriera

Come compilare il modello TFR2

In questa guida, passo dopo passo, darò tutte le indicazioni utili su come compilare nel migliore dei modi il modello TFR2. Detto modello serve per scegliere la destinazione del Tfr, ossia il Trattamento Fine Rapporto e va compilato soltanto nel caso...
Lavoro e Carriera

Come richiedere ed ottenere l'anticipo del TFR

Ieri era la "buonuscita", oggi il "Trattamento di Fine Rapporto" (TFR): stiamo parlando di quell'importo che il lavoratore accantona mensilmente e che riceve al termine del rapporto di lavoro e può anche richiedere anticipatamente. Solo in alcuni casi...
Lavoro e Carriera

Come calcolare la liquidazione dalla busta paga

La liquidazione, meglio conosciuta come TFR, sigla che sta ad indicare il trattamento di fine rapporto, non è altro che una somma che spetta a ciascun lavoratore non appena cessa il rapporto di lavoro dipendente fra quest'ultimo ed il suo datore di lavoro,...