Come si apre un rifugio per gatti

Tramite: O2O 14/07/2016
Difficoltà: media
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Introduzione

Chi ama gli animali non può fare a meno di notare che in giro per strade e autostrade soprattutto in tempo di vacanza, ci sono molti animali abbandonati a se stessi che soffrono e muoiono di stenti, di fame, di sete e di mancanza d'amore. Le vittime principali di questo fenomeno sono i cani e soprattutto i gatti. Per fortuna ci sono dei modi per poter alleviare le sofferenze dei gatti e trasformare la loro vita in un momento felice. Ecco come si apre un rifugio per gatti.

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Occorrente

  • Spazio adeguato, servizi e permessi vari
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Per prima cosa è importante individuare il luogo giusto per aprire un rifugio per gatti. Ricordiamoci che non si tratta di una prigione ma di un luogo dove l'animale deve sentirsi accolto, amato e nel suo ambiente. Ci devono essere diverse comodità e servizi primo tra tutti uno studio veterinario, unità di ricovero, una cucina e cucce termiche dove gli animali ricoverati possano stare al caldo e in un luogo confortevole.

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Sicurezza e illuminazione sono decisamente prioritarie. La luce deve essere sia naturale che artificiale e ci devono essere zone soleggiate e zone di ombra in modo che i gatti ospiti non debbano patire nè la calura eccessiva ma nemmeno la deprivazione della luce solare. L'area parco deve essere recintata e all'interno non ci debbono essere vie di fuga attraverso le quali gli animali possano fuggire. L'ideale è un luogo distante da strade troppo trafficate per evitare che in caso di fughe accidentali (che comunque non è facile che avvengano) i mici possano correre rischi.

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Ovviamente ai locali e all'ubicazione si aggiunge il personale specializzato in primis il veterinario, tutti gli attrezzi necessari al gioco e al benessere dei gatti, pulizia ineccepibile, prodotti di disinfezione e senza dubbio estrema dedizione e passione. Chi decide di aprire un rifugio per gatti deve amare gli animali e capire le loro esigenze. Naturalmente, c'è un iter burocratico da seguire per ottenere permessi e delibere per aprire il rifugio.

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Per prima cosa bisogna avere una cifra che oscilla intorno alle 200.000 euro per l'edificio e il terreno, si deve ottenere la certificazione di idoneità della struttura da parte dei Servizi Veterinari e di Igiene e Sanità Pubblica della Asl previa ispezione. Si ottiene così l'autorizzazione sanitaria vera e propria. Ovviamente bisogna tenere un libro mastro ed essere iscritti alla Camera di Commercio oltre che possedere un numero di partita IVA. Assolutamente da pagare la tassa di igiene ambientale e poter istallare i segnali stradali adeguati. Una volta che sarete in possesso di tutti i requisiti, potrete iniziare ad ospitare il primo felino che avrà bisogno di aiuto e soprattutto d'amore fino a quando non verrà ritrovato o adottato.

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