Come sapere se sei protestato

Tramite: O2O 09/07/2018
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il protesto può avvenire a causa del mancato pagamento di un effetto, di una cambiale oppure di un assegno. Se il titolo è regolare e viene presentato nei termini previsti per il pagamento, in mancanza del pagamento ne verrà elevato il protesto. In questa semplice ed esauriente guida vi spiegheremo le modalità giuste per raccogliere tutte le informazioni a voi necessarie sul vostro protesto.Di seguito come sapere se sei protestato.

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Occorrente
  • Documento di riconoscimento e codice fiscale
  • Effetti quietanzati in caso di richiesta cancellazione
  • Visura protesti
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Le caratteristiche burocratiche del protesto

Cominciamo con l'indicarvi la tempistica che avete a disposizione per riallinearvi con i pagamenti.Secondo la legge italiana, i termini previsti per effettuare il pagamento sono 8 o 15 giorni per l'assegno, oppure entro la data di scadenza nel caso della cambiale. Inoltre, il protesto viene elevato da un ufficiale giudiziario, da un notaio oppure attraverso la stanza di compensazione nel caso degli assegni. Tuttavia può accadere di non essere a conoscenza del protesto a proprio carico e vedere andare avanti una pratica di cui non eravate a conoscenza. In questo caso l'incaricato, sia esso notaio oppure ufficiale giudiziario, dovrebbe effettuare l'accesso e pertanto mettersi in contatto con il debitore.

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L'irreperibilità del debitore

Nel caso in cui il debitore risulti irreperibile, dovrà essere comunque avvisato tramite raccomandata andata/ritorno inviata al suo indirizzo. Se il debitore non è rintracciabile e non dà risposte o comunicazioni dopo quest'ultima fase, sarà possibile avviare le procedure.Se desideri sapere se sei stato protestato o meno, a seguire vi indicheremo le varie modalità da praticare. In ogni caso, dovete sapere, che dopo 5 anni dal protesto la segnalazione viene cancellata.

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Le varie modalità di informazione

Esistono differenti modalità per sapere se si è stati protestati o meno. Come abbiamo scritto in precedenza, il protesto dopo 5 anni ed un giorno dalla segnalazione decade, ossia viene eliminato dalla banca dati, e di conseguenza il nominativo viene completamente riabilitato. Per sapere se siamo ancora protestati e non ricordiamo esattamente la data o le date in cui si è verificato il protesto, è possibile procedere come andremo a descrivere nei successivi passi di questa guida. In ogni caso, dobbiamo premettere che ciascun protesto fa storia a sé ed è importante il tipo di protesto che vi viene attribuito che può essere più "leggero" o "pesante" a seconda dei casi.

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Consultare la banca dati

Il primo consiglio che vi diamo è di recarvi presso la Camera di Commercio della propria provincia e chiedere di consultare la banca dati. Dovrete richiedere una visura protesti, un servizio a pagamento per il cittadino pari all'incirca a quattro euro. Su questa visura comparirà l'importo degli assegni oppure delle cambiali protestate e la data di segnalazione, dalla quale dopo 5 anni ed un giorno quel protesto decadrà automaticamente. È quindi possibile richiedere la cancellazione dal bollettino dei protesti e la conseguente riabilitazione. Se si è in possesso degli effetti e si ha l'intenzione di cancellarne le rispettive segnalazioni, occorrerà rivolgere ad un avvocato civile che vi spiegherà tutta la procedura, anche se i prezzi della consulenza di questo esperto del settore non sono certamente bassi. Sta a voi decidere cosa fare.

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Le agenzie di informazioni

Un altro metodo praticato per venire a conoscenza dei propri protesti consiste nel recarsi in alcune delle agenzie di informazioni che a loro volta andranno a consultare la banca dati. Queste agenzie potrebbero risultare più costose, con commissioni maggiori rispetto a quelle richieste della Camera di Commercio. Anche alcuni CAF possiedono il collegamento per effettuare la consultazione diretta online.

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Gli istituti bancari

Naturalmente, anche gli Istituti Bancari possiedono un collegamento per verificare la bontà oppure no di un soggetto, e di conseguenza procedere o meno ad intrattenere dei rapporti. Rivolgersi quindi al vostro istituto di credito può rivelarsi un'alternativa. Ricordate però che se siete stati protestati dalla suddetta banca, difficilmente otterrete delle informazioni a vostro vantaggio quali possibilità di rateizzazione e simili. Di conseguenza quest'ultima che vi abbiamo indicato rimane una valida opzione, anche se non è la fonte istituzionale a cui rivolgersi per la finalità che ci siamo prefissati.

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Conclusioni sul protesto

Concludiamo sperando di esser stati sufficientemente chiari nell'esposizione delle varie modalità per risalire a quanti e quali protesti vi siete procurati o vi hanno attribuito. Ricordate sempre che avete il diritto di poter regolarizzare la vostra posizione e di ricevere tutte le informazioni che vi riguardano.

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Consigli
Non dimenticare mai:
  • Affidatevi alla Camera di Commercio
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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