Come salvare la casa dal pignoramento

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Attualmente si parla spesso di pignoramento di beni; infatti, anche in tv si vedono servizi che parlano di chi ha perso la propria casa. La causa principale è senza dubbio il mancato pagamento del debito; ciò succede per la crisi e la disoccupazione. A molte persone, in caso di insolvenza dei debiti, viene pignorata la casa. Leggendo questo tutorial si possono avere alcuni utili consigli su come si può salvare la propria casa dal pignoramento.

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Occorrente

  • Documentazione sulla casa, legale rappresentante, nuova possibile fonte di guadagno per far fronte al debito
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Bisogna prima specificare cosa si intende per pignoramento in quanto non tutti probabilmente ne conoscono il significato. Il pignoramento è un vero e proprio atto di espropriazione forzata; esso si avvia con un atto di ingiunzione fatto dall’ufficiale giudiziario al debitore. Con esso viene invalidata ogni azione diretta a non saldare il debito verso il creditore. Successivamente il bene pignorato viene venduto all’asta al miglior offerente e con i soldi recuperati si paga il debito ai creditori.

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Se non si è in grado di poter far fronte al mutuo della propria casa è consigliabile andare in banca per spiegare la situazione. È opportuno parlare con il direttore per cercare di trovare una soluzione. La maggior parte dei mutui dà la possibilità di poter sospendere i pagamenti per un periodo che va da 6 mesi ad 1 anno. Così facendo il debitore ha del tempo a disposizione per risolvere il problema. In alternativa si può consultare un consulente legale che può dare dei consigli sulle possibili soluzioni. Si può chiedere anche un accordo alla banca per il saldo, ma ciò è consigliabile solo se il debito non è elevato. Comunque se si verifica questa situazione bisogna stare molto attenti; le leggi sono severe e se non si paga prima o poi si ha il pignoramento della casa.

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La legge prevede, dopo un ritardo del pagamento delle rate di 180 giorni, che il creditore può chiedere il pagamento dell'intero importo del debito. Se ciò non avviene si ha il decreto ingiuntivo da parte dell’ufficiale giudiziario. In questo caso il debitore ha dei tempi ristretti per estinguere il debito prima che il bene venga venduto. Si può fare opposizione al decreto ingiuntivo, ma solo se si hanno delle valide motivazioni; il tutto deve verificarsi entro 40 giorni dall’atto della notifica. Se non si fa opposizione parte l'atto di precetto; è l’ultima possibilità che ha chi non vuole far pignorare il bene. Con questo atto si hanno a disposizione altri 10 giorni per pagare il debito, prima che il giudice decide di mettere il bene all’asta.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non ascoltate persone incompetenti, come amici o parenti, potrebbero consigliarvi male

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