Come riscattare un conto dormiente

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il processo per riattivare un conto dormiente, è semplice e tutti i dettagli sono disponibili nella banca o nella filiale in cui è stato aperto; in alternativa, è possibile utilizzare un servizio di tracciamento gratuitamente visitando l'apposito sito on-line, che vi aiuterà a identificare il vostro account sarà in grado di fornire tutta la documentazione del conto (come ad esempio: una vecchia dichiarazione, libretti di deposito oppure tutto ciò in corrispondenza relativa al proprio account). Ricordate oltretutto, che è basilare avere sempre con voi i documenti relativi alla vostra identità, in modo che l'account possa essere riattivato o per ricevere il versamento del saldo. Nel valutare se il conto è inattivo, si prenderà in considerazione se ci sono stati eventuali operazioni tramite il vostro account.
Gli account che sono rimasti inutilizzati per un periodo di tempo prolungato possono essere inclusi nel regime di averi non rivendicati. Volendo dare una definizione breve ma precisa, sono considerati dormienti tutti quei conti correnti sui quali per dieci anni consecutivi non sono state effettuate nessun tipo di operazioni finanziare. Ecco come riscattare i soldi da un conto corrente dormiente.

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Quando si parla di operazione finanziaria in relazione ad un conto corrente dormiente non si considerano i soli movimenti di denaro in entrata o in uscita, ma anche la semplice richiesta di un estratto conto. La banca ha l’obbligo, a pochi mesi di scadenza dei dieci anni, di contattare l’intestatario del conto via posta raccomandata per notificargli il pericolo del conto dormiente.

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Dalla comunicazione della banca l’utente ha un massimo di sei mesi per effettuare operazioni tali da scongiurare il pericolo di conto dormiente. Se decorso questo periodo l’intestatario non da alcun tipo di cenno, il conto diventa definitivamente dormiente e la banca ne può spostare i fondi. Fino al 2006 i soldi lasciati sui conti dormienti venivano destinato al fondo a favore delle vittime di crack di tipo finanziario, in base alla legge finanziaria dello stesso anno. Dopo quattro anni è stato invece creato il Consap, una vera e propria agenzia ministeriale che conserva i fondi dei conti dormienti e li restituisce agli “intestatari ritardatari” che ne fanno richiesta.

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Con l’avvento di internet, recuperare i soldi di un conto corrente dormiente è diventato molto più semplice rispetto al passato. Oggi è sufficiente collegarsi al sito web del Consap e verificare in primis che il proprio nominativo sia presente nell'elenco a disposizione di questa agenzia. Da lì, non resta che scaricare la modulistica specifica e richiedere il rimborso. Scaricata e completata tutta la documentazione, bisogna spedire il tutto via raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo della banca titolare del conto dormiente, e nel giro di poche settimane si può tornare in possesso dei propri “risparmi dimenticati”.

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