Come ripartire le spese tra proprietario e inquilino

Tramite: O2O 09/04/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

Ora andremo a occuparci del classico contratto di locazione, dove si vanno a stabilire i diritti e gli obblighi delle parti. Il titolo della guida lo dice molto chiaramente: dovremo andare a spiegare a voi lettori come ripartire le spese tra proprietario e inquilino.
Cominciamo subito la nostra argomentazione, partendo dal fatto che il soggetto locatore all'interno del contratto ha l'obbligo di consegnare l'abitazione all'inquilino in uno stato buono. Per quanto riguarda, invece, le spese relative ai condizionatori, agli impianti elettrici e idrici, ai termosifoni, queste spese sono a carico di chi ne fa uso, e quindi dell'inquilino.
Come ben sappiamo, quando viene affittato un appartamento, nelle spese condominiali figurano le spese che spettano al proprietario dell'immobile e quelle spettanti all'inquilino. La legge sulle locazioni degli immobili urbani (legge 392/78), afferma che le spese che riguardano l'inquilino sono la pulizia delle scale e androne, quelle relative all'ordinaria manutenzione dell'ascensore, ecc. Comunque è buona regola specificare sul contratto di locazione la ripartizione delle spese, onde evitare, a lungo andare, azioni legali.

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La manutenzione ordinaria e straordinaria

Generalmente, possiamo affermare che al proprietario dell'immobile ricadano le spese relative all'installazione, mentre per quanto riguarda le spese relative alla manutenzione ordinaria, esse ricadranno sull'inquilino. La manutenzione di carattere straordinario, invece, dipenderà dal proprietario dell'immobile. Conseguentemente, per esempio, l'installazione di una nuova caldaia, la riparazione di un tubo dell'acqua usurato, per esempio o ancora la sostituzione del cancello in giardino.

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Le riparazioni

Nel momento in cui, invece, dovesse essere rovinato gravemente il materiale presente nell'immobile da parte dell'inquilino, le spese di riparazione, come è ovvio che sia, ricadranno su quest'ultimo, che dovrà ripristinare la condizione di partenza. Inoltre, sempre all'inquilino ricadranno le spese relative al controllo annuale della caldaia o la riverniciatura del cancello in giardino). L'allacciamento alla rete fognaria (servizio duraturo) va pagato dal proprietario, mentre l'estemporaneo servizio di pulizia e di spurgo dei pozzetti è un onere economico dell'inquilino, che ha materialmente contribuito all'utilizzo.

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Le spese condivise

Per legge l'affittuario paga ciò che concretamente consuma, che si tratti di oggetti fisici o di servizi; il locatore invece si assume le spese straordinarie, per le opere destinate a durare anche al di là della permanenza dell'inquilino nell'appartamento.
Per concludere, le spese condivise tra inquilino e proprietario sono, generalmente, quelle che riguardano la parte amministrativa condominiale, in quanto l'utilizzo di questo servizio è a beneficio di entrambi i soggetti in causa.
Eccovi, in chiusura, un link: http://www.studiolegale-online.net/locazioni_04.php.

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