Come richiedere un congedo per malattia del proprio figlio

Tramite: O2O 09/08/2014
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il vostro bambino si è ammalato però purtroppo non possedete alcun parente a cui lasciarlo? Volete perciò un po' di tempo a disposizione di esonero dal lavoro per poterlo accudire e curare opportunamente? Non abbiate nessun timore, questa guida è tutto ciò di cui voi abbiate bisogno! Infatti, con pochi e semplici passaggi ma soprattutto con i miei infallibili e non meno preziosi consigli, vi spiegherò nella maniera più chiara e comprensibile possibile come richiedere un congedo per malattia del proprio figlio. Innanzitutto capiamo bene cosa sia quest'ultimo. Con congedo per malattia del figlio, si intende quel distacco che è possibile essere inoltrato da tutte e due i genitori, che sono subordinati ad altre persone, sia in campo privato sia in quello pubblico, con la finalità di aiutare il proprio ometto nell'affrontare la propria sofferenza. Il fattore quindi che dobbiamo prendere in considerazione, visti i tempi che corrono, è quello che questi giorni saranno retribuiti solo in parte o potrete non ricevere persino neanche un centesimo.
Tutti i genitori devono avere la possibilità di prendersi cura dei figli.

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Occorrente

  • Modulo
  • Certificazione del medico
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Tutti i lavoratori dipendenti hanno nel loro contratto il diritto nell'avere in concessione una serie di giorni, nel caso di malattia di un figlio. I genitori però, non possono congedarsi entrambi contemporaneamente. Devono perciò alternarsi o scegliere chi di loro sarà quello che si prenderà cura del bambino. Inoltre, la sua malattia deve essere certificata da un medico curante.

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Per richiedere questo regolare permesso, bisogna obbligatoriamente recarsi presso l'ufficio di previdenza sociale di appartenenza (INPS) e prelevare un modulo, da compilare e consegnare allegando il certificato medico del dottore convenzionato. La durata del congedo può essere illimitata sino al compimento del terzo anno di età del bambino, dopodiché dai 3 agli 8 anni, è possibile assentarsi ogni volta che si deve, ma non oltre i 5 giorni di tempo.

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La norma vigente, prevede che il datore di lavoro non è obbligato a pagare i giorni in cui il dipendente si assenta dal lavoro, ma è obbligato a versare i contributi pensionistici. Inoltre, è utile sapere che in caso di congedo il bambino non riceverà alcuna visita fiscale di controllo ed il genitore non ha regole da rispettare in merito a fasce orarie. Non mi resta perciò che augurare al vostro pargolo una pronta guarigione!

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