Come regolarizzare una casa fantasma

Tramite: O2O 13/07/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

Per colpa delle leggi che vengono modificate spesso e delle nuove regole da seguire, potrebbe succedere di avere una "casa fantasma". Questo termine si riferisce ad un immobile che ha irregolarità formali (come l'assenza della DIA o del permesso di costruire).
Di solito, il Governo italiano prolunga i termini di regolarizzazione, in modo da consentire di legittimare la propria situazione abusiva con una specifica documentazione. Se vi trovate in questa circostanza, quindi, vi consiglio di continuare la lettura della seguente guida. Nei passaggi successivi, infatti, vi spiegherò molto bene come regolarizzare una "casa fantasma" in base alle norme giuridiche italiane. Regolarizzare una casa fantasma come da titolo bisogna seguire una procedura che tende ad essere molto semplice ma nello stesso tempo complicato e difficile. Vediamo quindi di seguito le esatte procedure e come regolarizzare una casa fantasma.

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Occorrente
  • Particella catastale
  • Ddocumenti dell'immobile
  • Dichiarazioni
  • Certificato dell'ufficio tecnico comunale
  • Consulenza di un tecnico
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La tipologia

Innanzitutto, dovrete sapere già il tipo d'immobile per il quale andrete a preparare la documentazione occorrente. Questo è necessaria ancora prima di iniziare con l'iter burocratico vero e proprio.
La prima tipologia è quella delle "case fantasma", le quali non risultano iscritte nei registri dei fabbricati. Un altro genere è quello delle costruzioni già censite, ma che hanno subito qualche ristrutturazione non dichiarata al momento della loro conclusione.
Il proprietario di un fabbricato di tipo rurale, invece, non dovrà effettuare nessuna regolarizzazione, grazie alla particolare abitazione che possiede. Quando si decide di fare questa procedura bisogna innanzitutto sapere di quale immobile parliamo, che sia un appartamento o un semplice negozio e ovviamente dichiararlo all'interno di qualsiasi modulo che bisognerà poi compilare per questa procedura di regolarizzazione di una casa fantasma.

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Agenzia delle Entrate

Recatevi in un ufficio tecnico comunale oppure all'Agenzia delle Entrate presente nella vostra Provincia. Qualora non abbiate del tempo disponibile, potrete anche collegarvi direttamente al relativo sito web ufficiale.
Verificate che la particella catastale della vostra casa risulti ancora validata. Se in essa si trova un fabbricato non dichiarato, dovrete provvedere al suo accatastamento entro un certo termine. In questo modo, provvederete a regolarizzare la vostra posizione fiscale per gli anni dove non avete versato nessun genere di contributo (pregressi). Ovviamente il luogo principale dove dobbiamo recuperare il modulo e dove dobbiamo iniziare la nostra dichiarazione dell'immobile è l'Agenzia delle Entrate. Una volta che siamo arrivati lì, potremmo chiedere qualsiasi informazione all'ufficio tecnico per quanto riguarda la situazione oppure basta recarvi all'ufficio tecnico comunale della vostra zona.

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L'accatastamento

L'accatastamento della "casa fantasma" va predisposto rivolgendosi ad un tecnico qualificato iscritto al competente albo professionale. Precisamente, dovrete fornirgli tutti i dati e illustrargli i lavori compiuti nella particella catastale.
Procedete alla firma di ogni dichiarazione e fornite puntualmente le fotocopie dei vostri documenti necessari, oltre a qualche fotografia che attesti la veridicità della costruzione. Alla conclusione della produzione documentale, saldate l'onorario del tecnico qualificato in regola. Come abbiamo spiegato l'accatastamento va fissato o meglio va chiesto ad un qualsiasi ufficio tecnico o meglio più che qualsiasi, va chiesto ai due uffici che abbiamo citato nel passo precedente ovvero un ufficio tecnico della vostra zona che sia comunale oppure direttamente all'Agenzia delle Entrate.

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Le irregolarità

Se l'ufficio tecnico del vostro Comune di residenza non ha riscontrato irregolarità edilizie o urbanistiche, dovrete soltanto pagare la sanzione pecuniaria indicata dalla legge all'Agenzia delle Entrate.
Quest'ultima verrà ridotta qualora paghiate entro 60 giorni dalla ricevuta dell'avviso. Dovrete comunque anche regolarizzare la vostra posizione fiscale pregressa, risalendo fino alla data di costruzione della "casa fantasma". In questo modo, però, non si potrà andare oltre al quinto anno precedente. Questo succede per motivi di sicurezza, infatti, se ci sono anomalie possiamo procedere con l'accatastamento ma se una volta effettuata la visita sul luogo interessato da parte del comune non porta alcuna anomalia siamo noi che dovremmo pagare una piccola sanzione.

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