Come redigere un contratto di locazione ad uso abitativo

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Come vedremo nel corso di questa guida, la normativa attualmente vigente in tema di contratti, non prevede una specifica forma obbligatoria per la redazione dei contratti. Tuttavia la legge, impone agli stipulanti l'indicazione di alcuni elementi importanti, pena la nullità del contratto di locazione. Successivamente, vedremo in particolare come redigere un contratto di locazione ad uso abitativo, tenendo conto che nonostante esistano diverse tipologie di contratti di locazione, i principali sono i contratti a canone concordato e quelli a canone libero.

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A prescindere dalla differenza tra contratti a canone libero e canone concordato (in questo ambito poco rilevante), tenete conto che nel contratto di locazione ad uso abitativo il documento deve necessariamente contenere il nome dell'affittuario e del locatore (immediatamente in alto), data e inizio del contratto (oltre alla durata dello stesso), indicazione del bene e prezzo del canone di locazione. Ricordate che in commercio attualmente, soprattutto presso le copisterie più rinomate, è possibile trovare dei veri e propri modelli precompilati, finalizzati alla stipulazione dei contratti di locazione ad uso abitativo. Cliccate su questo link per visualizzare un modello fax simile del contratto in questione.

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Come potete notare osservando il modello fax simile, nella parte iniziale del contratto è necessario indicare gli elementi che consentono l'individuazione delle parti e i dati personali degli stessi (codice fiscale e luogo di residenza), indicando che il conduttore con il presente contratto si impegna a dare in locazione l'unità immobiliare ad uso abitativo (indicando l'indirizzo dell'immobile, compresa l'indicazione dei vani).

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Nella parte centrale del contratto inoltre, è necessario precisare la durata dell'accordo e il tacito rinnovo dello stesso (salvo il recesso con preavviso), specificando che verrà rinnovato automaticamente al termine di 4 anni (nel senso che verrà rinnovato tacitamente per altri 4 anni nel caso della locazione a canone libero, oppure per altri 2 anni nel caso della locazione a canone concordato, che ha una durata di 3 anni).

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Ovviamente il documento deve contenere l'importo del canone annuale e il corrispondente canone mensile, l'ammontare della cauzione che l'affittuario dovrà versare al locatore (per legge sono sufficienti 2 mesi di affitto anticipati), l'indicazione delle conseguenze in caso di inadempimento dell'affittuario, le condizioni dell'eventuale recesso anticipato delle due parti, il divieto di sublocazione (ovvero di non cedere a terzi l'immobile dato in locazione), il diritto di prelazione dell'affittuario sull'immobile e l'indicazione delle spese di registrazione del contratto (poste a carico delle due parti, nella misura del 50%). Ricordate infine che il contratto in questione per essere a tutti gli effetti valido, dovrà essere adeguatamente registrato presso l'agenzia delle entrate, eventualmente anche per via telematica.

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