Come presentare richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate

Tramite: O2O 20/07/2016
Difficoltà: media
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Introduzione

A volte anche il fisco sbaglia a calcolare i tributi ed è utile avere una guida pratica per sapere come presentare richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate mediante i due metodi previsti e cioè tramite la dichiarazione dei redditi o con una domanda specifica. A seconda del tipo di rimborso le modalità di domanda sono diverse, così come quelle di accredito.

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Occorrente

  • Documenti che attestino i versamenti
  • Modello 730, Unico o pensione
  • Richiesta in carta semplice
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I lavoratori dipendenti e i pensionati possono chiedere il rimborso mediante il modello 730 direttamente al proprio datore di lavoro o all'ente che eroga la pensione. Dal 2014 si possono usare i rimborsi come accredito per il pagamento delle tasse in compensazione che si possono versare con il modello F24. Se ci si accorge che il rimborso non è stato fatto, bisogna rivolgersi all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate situato nella provincia di residenza, allegando una certificazione del datore di lavoro o dell'ente pensionistico. I lavoratori che usano il modello Unico devono richiedere il rimborso nel riquadro RX o riportare in compensazione il credito per l'anno successivo o per il pagamento di altri tributi.

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Per chiedere un rimborso mediante un'istanza, bisogna tenere in considerazione che dopo un certo tempo scadono i tempi utili e il diritto al risarcimento decade. Per le imposte dirette il tempo massimo di richiesta di rimborso è di 36 mesi, per le ritenute delle pubbliche amministrazioni, i sostituti d'imposta e i versamenti diretti alle imposte sui redditi, il tempo è di 48 mesi. La richiesta va presentata in carta semplice presso un ufficio dell' Agenzia delle Entrate che si trovi nella provincia di residenza del contribuente o dove è stato registrato l'atto. Nell?istanza devono essere spiegati i motivi per i quali si chiede il rimborso e vanno allegate le ricevute di versamento o le certificazioni dei versamenti eccedenti. Se la domanda viene respinta, trascorsi 60 giorni si può presentare ricorso e se passano 90 giorni senza nessuna comunicazione dell?Agenzia delle Entrate si intende rifiutata. In questo caso ci si può rivolgere alla commissione tributaria entro il termine di prescrizione, che solitamente è di 10 anni.

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I rimborsi vengono pagati tramite accredito sul conto corrente bancario o postale intestato a chi farà richiesta. Per importi fino a 999,99 euro si può andare direttamente presso un ufficio dell'agenzia ed essere pagati in contanti, purché munite di documento di identità o di delega firmata. Per rimborsi fino a 51.645,69 bisogna necessariamente comunicare le coordinate di un conto corrente bancario, altrimenti viene emesso un vaglia dalla Banca d'Italia. Per importi superiori è previsto esclusivamente l'accredito tramite conto corrente bancario o postale.

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