Come preparare lo stato patrimoniale

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Una società di capitali ha l'obbligo di redigere il bilancio di esercizio al termine di ciascun anno contabile, nel rispetto dei principi contabili internazionali. Si tratta di un documento attraverso cui i terzi vengono informati sul risultato economico e sul capitale di funzionamento dell'azienda. Il bilancio di esercizio comprende lo Stato Patrimoniale (SP), il Conto Economico (CE) e la Nota Integrativa (NI). L'obiettivo dello Stato Patrimoniale è quello di evidenziare tutti gli investimenti eseguiti e tutti i finanziamenti occorrenti per acquisirli. Lo Stato Patrimoniale rappresenta quindi una fotografia dettagliata relativa alla situazione patrimoniale dell'impresa. All'interno di questo tutorial vediamo in modo esaustivo come preparare lo Stato Patrimoniale. Innanzitutto si parlerà brevemente della riclassificazione tecnico-economica e poi verrà affrontata bene la riclassifica finanziaria.

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Occorrente

  • Calcolatrice
  • Conoscenze base di economia e finanza
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Dividere lo Stato Patrimoniale secondo la riclassifica tecnico-economica

All'interno dello Stato Patrimoniale (SP) confluiscono degli elementi differenti per natura e tutti accomunati perché rappresentano delle grandezze misurabili in qualsiasi istante (stock). Gli elementi a flusso (costi e ricavi) vanno invece posizionato nel Conto Economico (CE). La riclassifica tecnico-economica divide lo Stato Patrimoniale in quattro riquadri. Il primo include il Capitale Circolante Lordo (CCL) formato ad esempio da crediti, rimanenze ed uscite anticipate a valere sulla futura competenza economica. Il secondo riguarda le Passività Correlate al CCL quali i debiti, il TFR ed il fondo imposte. Il terzo si riferisce al Capitale Fisso riguardante il ciclo degli investimenti (come i crediti d'imposta o le immobilizzazioni tecniche nette). Il quarto comprende i Finanziamenti Netti come i mutui passivi, i dividendi, il capitale di rischio e i debiti finanziari consolidati.

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Indicare gli usi dello Stato Patrimoniale, secondo la riclassifica finanziaria

Adesso vediamo invece la riclassificazione finanziaria, cominciando dalla parte relativa agli usi. Quest'ultima si riferisce all'attivo di Stato Patrimoniale, il quale viene suddiviso in Attivo corrente e Attivo immobilizzato. L'Attivo Corrente presenta tre settori: le Liquidità immediate (quali le disponibilità di cassa, i c/c attivi e i titoli esigibili a vista), le Liquidità differite (come l'erario credito IVA, i ratei attivi, i crediti verso clienti e i fondi rischi) ed il Divario sistemico. Questo settore include le rimanenze fisiche (scorte di materie, semilavorati, prodotti finiti, ecc.), le rimanenze contabili (ad esempio i risconti attivi), la concessione di anticipazioni a fornitori per l'acquisto di beni a fecondità semplice e l'anticipazione da clienti. L'Attivo immobilizzato comprende le immobilizzazioni materiali (terreni, impianti, macchinari, ecc.), le immobilizzazioni immateriali (spese di impianto, brevetti industriali, spese di ricerca, ecc.) e le immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni strategiche, crediti commerciali di oltre 12 mesi, i crediti a medio/lungo termine verso società controllate).

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Indicare le fonti dello Stato Patrimoniale, secondo la riclassifica finanziaria

Vediamo infine la parte relativa alle fonti secondo la riclassifica finanziaria. Le due sezioni presenti vengono chiamate Passivo corrente e Mezzi consolidati. Il Passivo corrente include le Esigibilità immediate (scoperti di c/c passivi esigibili entro i 12 mesi, come i debiti fluttuanti) e le Esigibilità differite (debiti esigibili entro 12 mesi quali i fondi imposte sul margine operativo netto, l'erario debito IVA, i debiti vero fornitori, i ratei passivi). I Mezzi consolidati si distinguono in Passivo consolidato (debiti esigibili oltre i 12 mesi come i mutui passivi e la parte non in scadenza del TFR) e Patrimonio Netto (sommatoria tra capitale sociale, riserve della società, capitale di rischio ed utile/perdita di esercizio). Alcune componenti dello Stato Patrimoniale possono essere contemporaneamente sia nei quadranti inferiori che superiori (giri alle parti correnti). Ad esempio la parte corrente dei mutui attivi viene rilevata tra le Liquidità differite, mentre la parte non corrente si deve riportare all'Attivo immobilizzato. Ecco quindi spiegato come preparare lo Stato Patrimoniale contenuto nel bilancio di esercizio.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Specificare tutti i parametri necessari a definire lo Stato Patrimoniale.
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