Come ottenere un rimborso IVA

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'IVA (Imposta sul valore aggiunto) è una tassa adottata, a livello mondiale, da 68 Paesi. Viene applicata sul valore aggiunto, in fase di produzione e scambio, di beni servizi. In Italia entrò in vigore nel 1972 e fino ad oggi, l'aliquota massima, è arrivata al 22%. Nel caso in cui l'importo delle detrazioni superi quello dell'IVA dovuta, si può procedere con la richiesta di un rimborso dell'IVA. Grazie al Decreto Fiscale 193/2016 alcune regole sui rimborsi sono cambiate. Con questa guida vediamo qualche dettaglio in più su come ottenere un rimborso IVA.

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Chi può richiedere il rimborso dell'IVA

Un contribuente può ottenere un rimborso Iva se, a seguito della dichiarazione dei redditi, si ritrova un credito. Per richiederlo non serve seguire delle contorte procedure burocratiche. Prima di tutto, bisogna tener conto che la soglia massima di credito, per cui si può richiedere facilmente un rimborso, è pari a 30mila euro.

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Come procedere con la richiesta di rimborso libero

Grazie al nuovo decreto, le richieste di rimborso relative a crediti fino a 30mila non devono essere accompagnate da attestazioni di solidità patrimoniale, garanzie, Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e visto di conformità. Questi adempimenti burocratici, però, non verranno applicati se il contribuente deciderà di usufruire del credito in compensazione. In quest'ultimo caso si applicheranno le regole della precedente normativa.

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Come viene fatta la richiesta di rimborso

La richiesta del rimborso, può essere fatta in modalità semplificata e le nuove regole si applicheranno già alle richieste relative all'anno fiscale 2016. Dal 2017, tutti i contribuenti potranno accedere alla nuova normativa del rimborso IVA libero.

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Che procedura devono seguire i soggetti a rischio

Anche i soggetti ritenuti a rischio, potranno usufruire del rimborso IVA libero. A questa categoria appartengono le aziende con meno di due anni di attività, ad esclusione delle start-up. Per quest'ultime si applicherà la normativa precedente.

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Cosa succede se la soglia di credito supera i 30mila euro

Se il rimborso supera la soglia dei 30mila euro e il contribuente è un soggetto a rischio, la richiesta dovrà essere presentata con in allegato le attestazioni di solidità patrimoniale, garanzie, Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e il visto di conformità. Sempre per quanto riguarda i soggetti a rischio che richiedono un rimborso IVA superiore alla soglia di 30mila, con la richiesta devono essere allegate anche altre garanzie, come quella assicurativa e bancaria. La richiesta di rimborso va fatta presso l'Agenzia delle Entrate. Tutti i moduli, e le relative istruzione per la loro compilazioni, sono scaricabili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

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Consigli

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