Come ottenere l’assegno di maternità

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La nascita di un bambino, o l'arrivo di un piccolo bimbo adottato, è un evento bellissimo che riempie sempre tutte le famiglie di grande gioia. Questo evento, però, diciamolo pure, comporta dei costo non indifferenti, perché come ben sappiamo i bambini, soprattutto nella prima infanzia, hanno bisogno di pappine, pannolini, omogeneizzati ecc., e se a questo, uniamo il problema, che uno dei due genitori, si trova il lavoro ridotto, in quanto deve prendersi cura del bebè, ci rendiamo conto di quanto sia difficile arrivare a fine mese. Per ovviare a questo problema, il Comune di residenza o lo Stato vengono incontro, specie per le famiglie più disagiate, in modo da rendere questo periodo della vita famigliare, un po' più sereno. Naturalmente toccherà alla famiglia interessata, preoccuparsi per tempo e informarsi su come fare a ottenere l'assegno di maternità.

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Tuttavia, si fa sempre più confusione, tra bonus bebè e assegni di maternità. Vediamo di chiarire un po' la differenza; Il bonus bebè, è solitamente gestito dalle regioni e quindi varia da una regione all'altra, mentre gli assegni famigliari vengono erogati, dallo Stato o dal Comune e solo se un nucleo famigliare è in possesso di requisiti specifici, per farne richiesta. A questo punto, per evitare altra confusione, in questa sede, ci soffermeremo solo sugli assegni famigliari, Statali e Comunali e su come richiederli. Facciamo subito due distinzioni, in assegni famigliari da richiedere al Comune di appartenenza e assegni famigliari da richiedere allo stato (INPS).

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Diciamo pure che l'Assegno familiare, generalmente devoluto dal Comune di appartenenza, è un contributo economico, per sostenere la maternità. Aggiungiamo che detto sussidio economico, è concesso per un periodo di cinque mesi, ad ogni bambino nato, dato in affidamento preadottivo o adottato, a famiglie con un reddito che non superi il limite stabilito dalle tabelle ISE. L'assegno comunale non è cumulabile, con l'assegno statale e, per poterlo richiedere, ci si deve rivolgere al Comune di appartenenza, entro sei mesi dalla nascita del bambino, o dall'arrivo in famiglia del bimbo adottato. Inoltre si dovranno compilare dei modelli a cui allegare i documenti in esso richiesti. Se la richiesta verrà accettata, il contributo, sarà erogato dall'INPS.

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L'assegno statale, è una sovvenzione, che la madre lavoratrice, o disoccupata, può richiedere, all'INPS. La richiesta va inoltrata all'INPS, entro un termine massimo di sei mesi dalla nascita del bambino o dall'ingresso in famiglia, di un minore adottato. Come specificato in precedenza, i due contributi statale e comunale, non si possono cumulare. Sicuramente questi assegni potranno alleggerire il peso economico, che comporta l'arrivo di un bebè.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • -Ricordatevi di farne richiesta entro sei mesi-Rivolgetevi ad un C A F (centro assistenza fiscale) per farvi aiutare
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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