come ottenere il regime dei minimi con la partita iva agevolata

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Partita IVA non significa sempre imprenditore o libero professionista con redditi invidiabili. Molto spesso, infatti, sono le aziende che richiedono ai loro collaboratori di aprire la partita IVA. Un vantaggio per il committente, che non ha altri oneri oltre il puro costo del lavoratore (più il 20% di IVA che poi però scarica). Per il lavoratore, invece, si tratta di un altro pedaggio da pagare alla flessibilità e spesso alla possibilità di lavorare. La partita IVA bisogna aprirla se si intraprende un'attività o se si svolge un lavoro con una sede fissa o una libera attività. Aprirla è facile, e lo si può fare anche per via telematica, collegandosi al sito delle Agenzie delle Entrate. Si può anche andare di persona agli uffici suddetti, ed in giornata si otterrà il proprio numero. Il legislatore ha voluto fare un po' di differenza tra le partite IVA, agevolando quelle più povere. Per questo motivo il precedente governo Prodi varò, con la legge finanziaria per il 2008, il "regime dei contribuenti minimi". Una semplificazione per i redditi inferiori a una certa soglia. Vediamo come si applica e quali sono i possibili vantaggi.

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Se siete un professionista che lavora in proprio come un consulente o un venditore telematico, potrete avvalervi del regime dei minimi. Attenzione, però, non sempre è possibile, ma solo se il vostro volume di affari non supera i 30.000 euro lordi all'anno e le spese non superano i 15.000 euro nei primi tre anni da quando avete iniziata la vostra attività. È basilare informarvi, perché lo stato offre in questi casi importanti agevolazioni.

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Potrete, innanzitutto, avere la riduzione delle trattenute fiscali che vi consente di non gettarvi nel lavoro fatto a nero, e poi sarete esenti dal pagare l'IVA e l'IRAP e non sarete obbligati a tenere i libri contabili che come sapete sono per legge obbligatori. Ricordate sempre però, che entro i tre anni di attività, dovete stare attenti a non superare la somma indicata prima cioè dei 15.000 euro altrimenti non potete usufruire di nessun regime.

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Anche il solo sfiorare la cifra consentita, vi darà l'obbligo di pagare IRAP, IVA e la tenuta dei libri contabili, quindi questa operazione deve essere tenuta sempre sotto estremo controllo per non rischiare di cadere nelle varie sanzioni pecuniarie previste dalla legge. Successivamente, è bene ricordare che il regime dei minimi stabilisce che non bisogna avere dipendenti subordinati, né di vendere dei beni, ma solo dei servizi.

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