Come opporsi al licenziamento illegittimo

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Dopo la crisi economica del 2008 sempre più aziende hanno dovuto subire una forte diminuzione dei loro affari, e nei casi più gravi finiscono per fallire tragicamente. Infatti molti persone finiscono in questi casi a perdere il proprio senza aver nessuna possibilità di trovare un’altro impiego. Purtroppo durante questa crisi molti imprenditori hanno ingiustamente licenziato i propri dipendenti con la scusa della crisi economica, per poter assumere nuova manodopera a basso costo. Quindi è importante che ogni lavoratore sappia i propri diritti e doveri nelle situazioni in sui si troverà a subire un licenziamento senza un valido motivo. In questa guida vi spiegherò come opporsi ad un licenziamento illegittimo.

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Le procedure per presentare il ricorso ad un licenziamento illegittimo sono cambiate dopo la legge Fornero, quindi il lavoratore si vedrà decadere il proprio diritto a protestare contro un licenziamento se non sarà ben informato. La nuova legge permette al lavoratore di avere 60 giorni di tempo dall’avviso di licenziamento per presentare il ricorso. Poi una volta informato il datore di lavoro, sarà necessario rivolgersi al giudice per riacquistare la propria posizione lavorativa.

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Per iniziare il ricorso è necessario presentare la domanda presso il tribunale di competenza del proprio territorio di residenza, poi sarà il giudice del lavoro a chiamarvi insieme al datore di lavoro. Voi avrete l’obbligo di informare il vostro datore di lavoro del ricorso entro 25 giorni dall’udienza per permetterli di preparare le argomentazioni a favore del vostro licenziamento. Una volta raccolti tutte le informazioni da entrambi le parte il giudice si presenterà ad emettere la sua sentenza.

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Si può presentare un reclamo contro la sentenza del giudice davanti alla corte d’appello se la sentenza non è stata soddisfacente nel vostro caso. Questo tipo di reclamo si propone tramite ricorso da depositare entro e non oltre 30 giorni dalla notifica della decisione del giudice. Entro 60 giorni la corte d’appello può decidere di sospendere la decisione del licenziamento presa nel primo grado di giudizio. Se la decisione della corte d’appello non è a vostro favore potete impegnare l’ultimo ricorso alla cassazione entro i 6 mesi dalla decisione dell’ultimo ricorso. Se la cassazione deciderà che il licenziamento non è valido potete ritornare alla vostra postazione di lavoro, in caso contrario non potete più presentare nessun ricorso.

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