Come mettersi in regola con il catasto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quando si possiede un immobile oppure si è titolari di un contratto di locazione che ha subito modifiche senza che ne siate al corrente può capitare che la planimetria dell'immobile non corrisponda esattamente a quella prevista dal catasto. In tal caso urge quindi prendere provvedimenti ma non è sempre facile stare dietro a tutte le questioni della burocrazia. Ecco quindi che vi tornerà utile leggere questa guida che indica come mettersi in regola con il catasto e riuscire ad evitare per tempo sanzioni amministrative piuttosto pesanti.

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Confrontare la planimetria col catasto

Il contratto di locazione deve contenere le informazioni riguardanti la planimetria e l'attestazione della conformità dell'accordo stesso al "Registro degli immobili" esistente nel catasto. Tutti coloro che hanno effettuato delle modificazioni al proprio immobile sono obbligati dalla legge a rivedere i dati catastali, aggiornandoli e verificandone la corrispondenza: se avrete costruito una nuova stanza oppure trasformato in locale abitabile una terrazza, ad esempio, dovrete assolutamente dichiarare tali migliorie. Considerate che rientrano nella casistica tutte quelle ristrutturazioni che hanno comportato il cambiamento strutturale dell'area d'interesse.

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Chiedere il rilascio del permesso in sanatoria

Se invece non avete nulla di nuovo da dichiarare ma avete soltanto la necessità di mettere n regola al catasto un vecchio stabile è il caso di richiedere il rilascio di un permesso in sanatoria. Per ricevere questo permesso sarà necessario pagare una cifra che sia il doppio rispetto a quella pagata alla stipula del contratto di locazione originario. Tali principi vengono stabiliti dal comune e possono variare da un comune all'altro. Tutte le informazioni saranno reperibili presso gli uffici competenti dello stesso municipio e valgono anche per tutti gli immobili che vengono concessi in affitto. Anche gli affittuari saranno soggetti a sanzioni amministrative proprio come i medesimi proprietari.

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Comunicare variazioni strutturali in seguito a lavori

Nel caso in cui avete fatto lavori si ristrutturazione e di ampliamento del vostro immobile senza comunicare tempestivamente la variazione sarete obbligati a rimediare il prima possibile. Per farlo sarà necessario pagare una somma di denaro che si aggiro intono ai 700 euro. Prima di apportare modifiche in maniera autonoma è molto importante rivolgere a degli esperti che si occupino di registrare tutti i dati necessari e di elaborare un nuovo piano che sostituirà quello precedente. Inoltre, è importante sapere che i lavori di ristrutturazione siano stati svolti in linea con il rispetto della normativa di legge attualmente vigente e con i dettami previsti dal comune presso il quale è ubicato l'immobile. Tutto ciò è utile affinché si possano evitare le sanzioni amministrative.

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