Come gestire contabilmente il contratto di factoring

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Un contratto di factoring è un'accordo che permette ad un'impresa di smobilizzare i propri crediti commerciali a favore di una società preposta alla riscossione e gestione degli stessi crediti, detta "factor". A quest'ultima, vengono corrisposte commissioni di factoring, che rientrano nella voce B.7. Del Conto Economico, tra i costi sostenuti per i servizi. In merito a come Gestire Contabilmente Il Contratto di Factoring, l'approccio varia in funzione della tipologia di accordo fra i contraenti. Nello specifico, abbiamo due modalità con filosofie opposte:- FACTORING PRO-SOLVENDO: alla factor è concesso il diritto di rivalsa nei confronti dell'impresa cedente e quindi maggior garanzia in caso di mancata riscossione dei crediti;-FACTORING PRO-SOLUTO: la factor non ha diritto di rivalsa, poiché accetta di sostenere i rischi derivanti dall'insolvenza dei clienti dell'impresa cedente, a fronte di maggiori commissioni.

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Il factoring pro-solvendo è la forma maggiormente realizzata nella prassi per la maggiore semplicità e il minor rischio sostenuto dalla factor rispetto all'altra soluzione. Se l'impresa di factoring cede i crediti alla loro naturale scadenza, si parla di "maturity factoring". Da un punto di vista contabile, la 1° scrittura in partita doppia prevede, alla data di firma del contratto, l'addebitamento delle commissioni, il cui pagamento sarà regolato in seguito con chiusura del debito verso la società di factoring:
1. Commissioni di factoring a Debiti vs Factor 2. Debiti vs Factor a Banca c/c
La peculiarità dell'operazione con pagamento a scadenza è il mantenimento in bilancio dei crediti commerciali da parte dell'impresa cedente. Infatti, i rischi sono ancora in capo alla suddetta società e saranno eliminati solo alla riscossione. In tal momento, la rilevazione contabile sarà la seguente:
3. Banca c/c a Crediti vs Clienti.

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Invece, nel "conventional factoring", una parte dei crediti viene anticipata dalla factor prima della naturale scadenza degli stessi. Ciò comporta che la società di factoring assuma in questo caso, al contrario di quello esaminato in precedenza, il ruolo di società finanziatrice e non di mera gerente dei crediti. Alla data di concessione dell'anticipo la società cedente dovrà rilevare contabilmente l'operazione come segue:
1. Diversi a Debiti vs Factor Banca c/c Interessi passivi di Factoring Commissioni di Factoring
Alla data di riscossione dei crediti, che ricordiamo essere sempre in bilancio della cedente per via della clausola pro-solvendo, viene riscosso il saldo del finanziamento e contestualmente chiusi il debito verso la factor e i crediti commerciali:
2. Diversi a Crediti vs Clienti Banca c/c Debiti vs Factor.

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La caratteristica fondante del factoring pro-soluto, come anticipato, è la totale cessione dei rischi gravanti sui crediti all'impresa di factoring. La conseguenza naturale è la rimozione dei crediti commerciali in bilancio da parte della cedente e la loro sostituzione con i crediti vantati verso la factor. Contabilmente, si registrerà:
1. Crediti vs Factor a Crediti vs Clienti
Al momento dell'anticipazione da parte dalla factor, la cedente dovrà effettuare una rilevazione simile a quella discussa prima in merito al conventional factoring pro-solvendo. Vi è una differenza sostanziale e rilevante, tuttavia. Nella fattispecie di prima, la cedente addebitava commissioni e interessi col conto Debiti vs Factor; ora vanno a stornare il credito vantato nei confronti dell'impresa di factoring:
2. Diversi a Crediti vs Factor Banca c/c Interessi passivi di Factoring Commissioni di Factoring
Arrivati alla maturity del contratto, la factor salderà il debito residuo detentuto nei confronti della cedente: 3. Banca c/c a Crediti vs Factor.

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