Come funziona il mutuo a tasso variabile con CAP

Tramite: O2O 28/02/2019
Difficoltà: media
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Introduzione

Il dubbio che spesso attanaglia ogni risparmiatore al momento della stipula di un mutuo, è quello di scegliere se affidarsi ad un tasso fisso oppure ad uno variabile. E, il più delle volte, la scelta non è certo facile. Questa indecisione può tranquillamente essere superata optando invece per un mutuo cosiddetto variabile con CAP. Oggi, sono sempre più numerose sul mercato le offerte di mutuo che seguono questa tipologia, in special modo per l'acquisto o la ristrutturazione degli appartamenti. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come funziona dunque il mutuo a tasso variabile con CAP.

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Occorrente

  • Dichiarazione del datore di lavoro dell'anzianità di servizio del richiedente
  • Copia del modello Unico
  • Dati anagrafici del richiedente
  • Certificato di residenza del richiedente
  • Dichiarazione di proprietà dell'immobile
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Il tasso variabile

Innanzitutto va chiarito che il mutuo con CAP rappresenta un prestito a tasso variabile, ma che consente di stabilire in anticipo l'ammontare del tasso massimo che si potrà pagare nel corso del finanziamento stesso. Uno dei vantaggi che si ricavano stipulando un mutuo avente queste caratteristiche, sta dunque nel fatto che si paga sempre una porzione di rata variabile e che va dietro all'andamento dei mercati finanziari. Ma avendo comunque sempre la certezza che, seppur i parametri di riferimento dovessero impennarsi, si avrà un tot massimo sopra al quale non si potrà comunque andare. Un'indubbia garanzia, insomma, per il risparmiatore, oltre che una significativa tutela a vantaggio dei suoi risparmi.

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Il limite massimo

Va infatti aggiunto che il mutuo a tasso variabile con CAP prende sempre come riferimento il tasso che si registra al momento della stipula del contratto di mutuo, stabilendo dunque come prima cosa il limite massimo oltre al quale non si potrà andare. Questo eviterà senza dubbio il rischio di inattesi e fastidiosi aumenti della rata, che sono spesso in grado di far lievitare le spese anche in modo esponenziale.

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Il tasso possibile

Il CAP prescelto, dunque, rappresenterà il massimo del tasso applicabile. E questo si verifica in ogni caso anche nell'eventualità in cui la somma di Euribor e Spread bancario dovessero arrivare ad una cifra superiore allo stesso CAP stabilito. Pertanto, il mutuo stipulato non avrà in nessun caso un tasso superiore al CAP. Non c'è dubbio che il mutuo con tasso variabile con CAP rappresenta la soluzione oggi ideale per chi desidera essere tranquillo nel tutelarsi dai sempre più frequenti rialzi dei tassi bancari. In ogni caso, prima della stipula di un qualsiasi contratto di mutuo, si consiglia di rivolgersi ad un esperto del settore, che saprà indirizzare il singolo contraente verso la tipologia di mutuo più adatta alle aspettative del soggetto.

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