Come funziona il Fondo Tutela dei Depositi

Tramite: O2O 07/04/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi, FITD, è una solida garanzia per i risparmi degli italiani. Lo stato di insolvenza di una banca non rappresenta quindi un problema per i depositanti. Il rimborso avviene in tempi brevi, con la supervisione della Banca d'Italia. Ma come funziona il Fondo interbancario di tutela dei depositi? Scopriamolo insieme.

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Occorrente

  • Depositi bancari
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Cos'è

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi è un consorzio supervisionato dalla Banca d'Italia. Venne istituito nel 1987 e ad oggi vi aderiscono circa 259 banche, tra istituti di credito, gruppi bancari e banche singole. L'obbligo si estende a tutte le banche italiane (ad eccezione dei crediti cooperativi) ed extracomunitarie. Il Fondo interbancario di tutela dei depositi difende i risparmi degli italiani dalle minacce di eventuali dissesti economici. Il FITD, in particolare, protegge i conti corrente, di deposito libero e vincolato, gli assegni circolari ed i certificati di deposito nominativi. Per ottenere il rimborso, queste forme di risparmio devono appartenere a banche italiane. La stipula può avvenire in sportelli fisici oppure online. In quest'ultimo caso, va verificata l'adesione al FITD dell'istituto di credito.

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Il limite di copertura è nominativo

Pertanto, qualora un cliente sia proprietario di più di un deposito nella stessa banca, riceverà un unico rimborso. Per il cliente è più conveniente possedere più depositi in banche diverse. In tal senso riduce il rischio di default bancario e si garantisce il rimborso massimo per ogni istituto. Nel caso di deposito cointestato, si applica la tutela di 100.000,00 euro per ciascun intestatario. Il Fondo interbancario di tutela dei depositi vale sia per le persone fisiche che per le società.

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Garanzie

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi non garantisce per i depositi delle pubbliche amministrazioni, i titoli di Stato, le obbligazioni, gli investimenti e le azioni. Tuttavia, in caso d'insolvenza dell'istituto di credito, il depositante non corre alcun pericolo. Il denaro verrà restituito al proprietario, senza alcuna procedura fallimentare. Discorso differente se possiede titoli emessi dalla banca stessa. Il Fondo interbancario di tutela dei depositi garantisce il rimborso della liquidità, fino ad un massimo di 100.000,00 euro per ogni cliente. L'importo viene stabilito dal Decreto Legislativo n. 49 del 24 marzo del 2011. Le modalità di rimborso avvengono in tempi brevi. Ci vorranno circa 20 giorni (più altri 10 di proroga) dal provvedimento di liquidazione coatta della banca.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Scegliere diverse banche per ogni deposito per avere la tutela di 100,000 euro su ognuno di essi e in caso di fallimento recuperare tutta la liquidità.
  • La procedura di rimborso non richiede alcuna attivazione da parte del depositante. Si attiva automaticamente.
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