Come funziona il contratto di un immobile per successione

Tramite: O2O 02/10/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

La tassa di successione è una delle tante che paghiamo in Italia. Viene applicata sull'eredità, ovvero, sul trasferimento di proprietà tra il defunto e il suo legittimo erede. Vengono colpiti da questa tassa sia i beni mobili che quelli immobili. Da quest'anno (2018) non è più obbligatorio denunciare la successione, a condizione che questa interessi i parenti entro il 1° o che l'eredità non superi i 25.822,84? di valore. Inoltre, entro la fine dell'anno non saranno più accettate domande cartacee ma il tutto avverrà telematicamente. Tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate è possibile compilare la domanda e, calcolare l'imposta di successione dovuta. L'eredità comprende anche i diritti acquisiti del defunto come l'usufrutto o un contratto di locazione. D'ora in avanti approfondiremo quest'ultimo aspetto, spiegando come funziona il contratto di un immobile per successione.

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Tassazione

La successione viene calcolata in base al valore totale dell'eredità, sottraendo passivi ed esoneri. In base al valore del patrimonio si rientra in un determinato scaglione con una certa aliquota. Nel caso degli immobili, a questa si aggiunge un'ulteriore tassazione (tassa ipotecaria e catastale) così come avviene nella compravendita. Questa ulteriore tassa viene calcolata in base alla rendita catastale dell'immobile, moltiplicato per un coefficiente e rivalutando del 5%.

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Tempistiche

La domanda per la tassa di successione, va presentata entro dodici mesi dalla morte del congiunto. La denuncia è inderogabile e va eseguita prima di un'eventuale vendita dell'immobile. Inoltre, essere in regola con il fisco, vuol dire aggiornare tutte le informazioni dell'immobile, riportando i dati del nuovo proprietario, cioè l'erede. Ci sono delle agevolazioni che riguardano la successione della prima casa ma ad usufruirne può essere solo l'erede che ha la residenza nel Comune dove si trova l'immobile e che, manterrà la proprietà dello stesso per almeno 5 anni.

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Locazione

La legge n. 392/78 all?art. N. 6 disciplina il contratto di locazione nelle successioni. Questa prevede che con la morte del conduttore, succedono nel contratto, il coniuge, gli eredi e gli affini abitualmente conviventi con lui. Nel caso di separazione giudiziale, se il giudice attribuisce al coniuge superstite il diritto di abitare nella casa familiare, quest'ultimo ha diritto di successione nel contratto di locazione. Tra i contratti che si ereditano c'è anche il mutuo che in questo caso rappresenta un debito che ricade sugli eredi. Se questo non è assicurato da una polizza vita a copertura del debito, agli eredi spetta l'estinzione del mutuo oppure la vendita dell'immobile in soggetto. Infine, gli eredi devono recarsi presso la banca per modificare gli intestatari del contratto.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se non riuscite a districarvi nel complicato mondo della successione , affidatevi ad un notaio

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