Come funziona il contratto a tutele crescenti

tramite: O2O
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Introduzione

Nel campo lavorativo esistono diverse tipologie di contratto, ognuna con le sue regole da rispettare e le sue eccezioni particolari, tra questi c'è quello a tutele crescenti che va nella categoria di quelli a tempo indeterminato, inoltre va aggiunto che esso è per coloro che sono dei neoassunti lavoratori. Il contratto in questione praticamente dà al datore di lavoro la possibilità di emettere il fine rapporto lavorativo senza motivazione nei primi tre anni, e ciò dovrebbe andare in vigore da giugno 2015. Resta però in atto la formula del preavviso, sempre a seconda del contratto che si è stipulato però, essi inoltre sono senza scadenza e nella guida che vi abbiamo sottoposto sarà spiegato dettagliatamente come funziona.

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I vantaggi di questo tipo di contratto è che è rivolto a qualsiasi persona senza l'obbligo del limite dei 30 anni, inoltre ha due fasi, la stabilità e l'inserimento. Il secondo va a durare 3 anni dove in caso di licenziamento c'è la compensazione monetaria, successivamente il contratto si regola con la disciplina dei licenziamenti. Quando termina il terzo anno, il reintegro in caso di licenziamento, si estende al licenziamento economico se il lavoratore è assunto in un'impresa che ha più di 15 addetti. Quindi il contratto a tutela crescenti prevede che: il datore di lavoro riceve sconti fiscali assumendo lavoratori a tempo indeterminato, ma se li licenzia prima dei 3 anni, deve restituire tali sconti allo Stato che glieli ha precedentemente forniti.

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Nel caso che è stato detto poco, la disoccupazione andrà in diritto per una durata di 24 mesi, andando così alla scomparsa degli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione in deroga e la mobilità. Il lavoratore da parte sua però ha la sostituzione delle forme di contratto vigenti, così essi saranno più autonomi o dipendenti ma con la partita Iva. Ciò non farà altro che aumentare l'occupazione dove vengono garantiti i minimi livelli salariali, così ogni lavoratore gli saranno riconosciuti i diritti come maternità, malattia ecc.

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Con il contratto definito aperto, il lavoratore che viene licenziato senza discriminazione, grazie all'articolo 18 viene riassunto sul posto di lavoro, senza che l'azienda possa ribellarsi, ciò perché è la legge che lo impone. Con il contratto a tutele crescenti infatti l'azienda deve pagare un indennità che si aggira sulle cifre di 2-3 stipendi per ogni anno di lavoro che esso ha svolto presso di essa.

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