Come fare ricorso al TAR

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Introduzione

T. A. R. È l'acronimo di tribunale amministrativo regionale ed ogni comune cittadino può ricorrervi se si sente vittima di un’ingiustizia di carattere amministrativo. In Italia i tribunali amministrativi regionali sono 20, hanno sede nel capoluogo regionale e in altre sedi distaccate. In ogni tribunale vi sono almeno cinque magistrati e le decisioni vengono prese congiuntamente da tre giudici. Gli atti amministrativi italiani fuori regione sono di competenza del TAR del Lazio e per sapere come fare ricorso al TAR basta leggere questa guida.

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Occorrente

  • Un avvocato
  • Rientrare nel tempo limite
  • Avere un motivo valido
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La prima cosa da tenere in considerazione per fare ricorso sono i limiti di tempo, molto importanti in ogni causa legale: per ricorrere al TAR il limite è di 60 giorni dalla pubblicazione dell'atto. I giorni da calcolare sono sia festivi che lavorativi e, alla loro scadenza, l'atto impugnato deve essere già stato scritto e notificato al TAR. Entrambe le parti in causa devono essere a conoscenza del procedimento, avvertite eventualmente dall'ufficiale giudiziario. La notifica va fatta da un avvocato, sia all'amministrazione che ad almeno una persona di interesse contrario, ad esempio che abbia vinto il concorso o il bando oggetto della disputa e che perciò desideri che il processo non vada avanti.

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Il ricorso al TAR può essere anche collettivo e dopo che sono stati notificati e depositati gli atti, inizia la prima fase chiamata sospensiva, durante la quale il tribunale chiede momentaneamente la sospensione degli atti impugnati. I giudici analizzeranno tutti i documenti e potranno richiedere eventualmente degli approfondimenti. Il ricorso ordinario al TAR si richiede compilando dei modelli già predisposti che generalmente vengono forniti dall'avvocato. L'istituzione del tribunale amministrativo regionale è disciplinata dalla Legge numero 1034 del 6 dicembre 1971 e dagli articoli numero 40 e seguenti dell’attuale Codice di procedura amministrativo. A queste norme si può fare riferimento per conoscere le competenze dei tribunali regionali e il funzionamento di tutte le procedure burocratiche.

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Dopo la fase sospensiva e l'eventuale integrazione di ulteriori documenti al processo amministrativo, i giudici convocheranno le parti interessate per emettere la sentenza. Il giudizio è definitivo e determinerà se accogliere o respingere il ricorso. Non è più possibile impugnare la sentenza e tutte le parti in causa devono accettare il volere del giudice. Solitamente trascorrono almeno 30 giorni dalla fase sospensiva all'emanazione del giudizio, ma generalmente i tempi medi sono di almeno due mesi.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Un buon avvocato esperto in diritto amministrativo
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