Come E Perchè Iscriversi Alla Fondazione Enasarco

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Quando nella propria vita si decide di intraprendere come lavoro, l'attività di agente monomandatario oppure quella di rappresentante di commercio, è necessario iscriversi alla Fondazione Enasarco per vedersi riconoscere, a fine attività lavorativa, i contributi di anzianità che consentiranno di vivere adeguatamente con la propria pensione. Per questa ragione, nei passaggi seguenti di questa semplice ed esauriente guida, vedremo come e perché iscriversi alla Fondazione Enasarco. Vi auguriamo, pertanto, buon proseguimento di lettura.

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L'iscrizione alla Fondazione Enasarco è obbligatoria sia per gli agenti di commercio che operano nel settore nazionale in forma individuale, che per gli agenti che lavorano presso una società riconosciuta o comunque che abbia una qualsiasi forma giuridica. È necessario tenere in considerazione che, nel caso in cui è stato optato di operare nel campo della rappresentanza, denta obbligatorio versare dei contributi anche se l'azienda presso la quale si presta servizio è straniera ma con sede operativa in Italia. Per prima cosa, dopo aver aperto una partita IVA ed una volta completata la fase di iscrizione alla camera di commercio, è fondamentale recarsi presso la sede più vicina della Fondazione Enasarco, per poi chiedere di poter effettuare l'iscrizione.

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Dopo trenta giorni dall'inizio della propria attività, si è tenuti a comunicare all'ente il proprio lavoro ed esso provvederà a fornire un numero di matricola che lo accompagnerà per tutto quanto il periodo lavorativo. Ovviamente è compito della ditta stessa presso la quale si sta svolgendo il lavoro, a comunicare delle eventuali variazioni a proprio carico, oltre a trattare con la fondazione Enasarco. La medesima azienda ha il preciso compito di accantonare una parte delle proprie provvigioni, nonché il ruolo di versarle annualmente all'ente che provvederà a dar luogo ad un fondo a proprio favore. Pertanto una volta che verranno avviate tutte quante le pratiche burocratiche, sicuramente non ci si deve più preoccupare di nulla, dal momento che sarà l'azienda ad occuparsi dei versamenti.

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Nel caso in cui dovesse aver termine il rapporto di lavoro con l'azienda lavorativa, o per qualsiasi altro motivo, si potrà tranquillamente continuare a versare i contributi in maniera volontario, tenendo tuttavia in considerazione che è necessario aver svolto l'attività per almeno sette anni, anche se non consecutivi. In questa maniera, pertanto, sarà così possibile godere di una pensione di vecchiaia reversibile, al termine degli anni contributivi e del percorso lavorativo. Nel caso, invece, in cui si dovesse riprendere la collaborazione con la vecchia ditta oppure avviarne un'altra con una nuova azienda, i contributi volontari non verranno più versati ma provvederà la società stessa a riprendere i rapporti con la fondazione. Quindi, il discorso dei contributi ricomincia a procedere come era stato avviato per qualsiasi lavoratore. Come avete potuto leggere nella presente guida, iscriversi alla Fondazione Enasarco non rappresenta affatto un processo particolarmente complicato. Tuttavia deve essere, per forza di cose, portato a termine nei tempi previsti dalla legge. Quindi ci sono dei requisiti a cui è obbligatorio attenersi. Naturalmente se non si è sicuri di voler affrontare da soli tutti quanti i passaggi previsti per l'iscrizione, sarà possibile affidarsi ad un consulente del lavoro oppure ad un commercialista, ossia ad un esperto del settore. Questi professionisti, infatti, aiutano il collaboratore lungo tutto quanto il processo previsto dalla legge.

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