Come diventare un buon manager

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Molti si chiederanno come si può arrivare a fare il manager, ma sono pochi coloro che si pongono la domanda su come è possibile diventare un buon manager. Oltre a possedere i titoli di studio adeguati, dato che la materia manageriale è molto vasta e accorpa vari settori, per esercitare in modo eccellente questa professione è assolutamente indispensabile conoscere la lingua inglese e parlarla fluentemente, oltre che saper scrivere in modo chiaro e preciso. Se poi è in grado di parlare una seconda lingua, magari lo spagnolo, ancora meglio. Si deve possedere una buona dialettica ed essere autonomi, ma allo stesso tempo capaci di ascoltare e lavorare anche in gruppo. Il manager deve, inoltre, essere in grado di prendere delle decisioni immediate e lavorare sotto pressione. Sempre pronto a rimettersi in gioco, deve essere molto disponibile anche alle trasferte. Nei passi seguenti vedremo nel dettaglio come si possono migliorare tutte queste qualità.

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Occorrente

  • manager
  • azienda
  • dipendenti e/o collaboratori vari
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Innanzitutto bisogna dire che più che un capo da temere, il manager deve essere in grado di guidare i suoi dipendenti o collaboratori con decisione, ma anche con cortesia e pazienza. Quando si tratta di prendere delle decisioni importanti per l'azienda, deve saper coinvolgere il proprio staff tenendo conto anche delle aspirazioni dei suoi collaboratori o dipendenti, in modo da spronarli a fare sempre meglio.

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Il manager deve anche essere in grado di adottare la giusta strategia in base alla situazione che gli si presenta, cogliere il momento propizio e avere sempre delle idee innovative e costruttive. Per avere queste prerogative, deve mettere sul tappeto le esigenze dell'azienda e agire nell'interesse della stessa. Porsi sempre dei nuovi obiettivi è sicuramente la chiave del successo, ma non basta: è importante che all'interno del progetto tutti i suoi dipendenti abbiano una funzione, ma anche una convenienza. Se non ci sono premi e incentivi, difficilmente si ha voglia di fare di più.

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Nel momento in cui dovessero sorgere eventuali dissapori e incomprensioni, il manager deve saper gestire tali situazioni incresciose legate alle differenti personalità di ciascun individuo facente parte del gruppo. Intervenire in modo discreto e benevolo è molto importante per la crescita individuale e collettiva. È di fondamentale importanza anche saper delegare i giusti collaboratori per gli incarichi più dettagliati e delicati allo stesso tempo. Il manager, ancora, deve saper scegliere i più capaci evitando, però, di offendere la sensibilità degli altri, ma anzi deve stimolare tutti alla crescita. Senza queste prerogative è molto improbabile che un manager sia all'altezza di ogni situazione che gli si presenta e, nelle sue mani, l'azienda non andrà molto lontano.

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