Come diventare Pubblico Ministero

Tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Fare il Pubblico Ministero non è un'impresa facile e richiede impegno, costanza e soprattutto grandi capacità sia per prepararsi alla professione sia quando si trova il lavoro. Certamente le soddisfazioni a livello professionale, personale ed economico sono tante ma la strada non è fatta di rose. In questa guida spiegheremo quale tipo di studio intraprendere e come riuscire a diventare pubblico ministero.

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Occorrente

  • laurea specialistica
  • tirocinio biennale
  • superamento del concorso
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Il Pubblico Ministero detto PM peer abbreviare, si occupa di materia penale, civile e amministrativa. Il suo compito precipuo è quello di vigilare a fare rispettare la legge alla tutela dei diritti dello stato, delle persone giuridiche e degli incapaci promuovendo l'obbligatorietà delle azioni penali al fine dell'accertamento e repressione dei reati. Il Pubblico Ministero interroga gli accusati e i testimoni, per raccogliere prove sufficienti alla risoluzione di un'inchiesta, chiede Giudice di iniziare un processo, di archiviarlo e in mancanza di prove sufficienti a carico degli accusati, prolungare l'iter processuale fino a giungere all'archiviazione o soluzione del caso con l'incarcerazione degli accusati o con il loro rilascio.

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Il modo che consente di ottenere un lavoro come Pubblico Ministero è il concorso pubblico in magistratura. Vi può partecipare soltanto chi è già avvocato o abbia frequentato una scuola di specializzazione o dottorato. Oggi la semplice laurea non è più sufficiente per essere ammessi al concorso a meno di non essere iscritti prima del 1999 all'università. Il requisito necessario ed indispensabile è quello di essere in possesso di una laurea magistrale in giurisprudenza e aver svolto almeno due anni di tirocinio presso lo studio di un avvocato, di un notaio o presso la Procura della Repubblica.
Esiste inoltre un secondo requisito di ammissione al concorso, il requisito dell'età: vi possono infatti accedere tutti i cittadini italiani in possesso della laurea in giurisprudenza che non abbiano ancora compiuto i 40 anni di età. A questo concorso, che ha cadenza annuale, si può partecipare solo tre volte. Bisogna sostenere sia prove scritte che prove orali basate sul diritto privato, diritto penale e del diritto amministrativo, la procedura penale e civile, il diritto costituzionale e comunitario, informatica giuridica e diritto del lavoro e della previdenza sociale.
Data la difficoltà del concorso in tutta Italia sono state istituite scuole di specializzazione per preparare gli aspiranti PM.

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Una volta superato l'esame, è necessario svolgere altri due anni di tirocinio retribuito in veste di uditore giudiziario in corte d'appello.
Il tirocinio da uditore giudiziario si svolge in affiancamento ad un professionista del settore: sei mesi di affiancamento ad un giudice civile, sei mesi di affiancamento ad un giudice penale, sei mesi di affiancamento ad un pubblico ministero ed infine sei mesi nella funzione (giudicante o requirente) che si andrà a svolgere al termine dell'uditorato.

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