Come diventare libero professionista

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Diventare un libero professionista non richiede soltanto determinazione, capacità di costruire un buon business e coraggio, ma necessita anche di una profonda conoscenza dell'iter burocratico da seguire, in modo da riuscire ad essere in regola e condurre la propria professione nel rispetto della legge vigente. Attraverso i passi di questa guida vi illustrerò come diventare un libero professionista, sintetizzando in maniera chiara ed agevole gli step fondamentali così da riuscire ad esercitare questa professione al meglio. Non mi resta che augurarvi buona lettura!

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Occorrente

  • Determinazione, coraggio e passione
  • Documentazione necessaria
  • Partita IVA
  • Budget
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Individuare un settore specifico

Come prima cosa, individuate un settore prolifero nel quale realmente potrete fare la differenza. Molti settori sono saturi e, se non avete un'idea vincente, difficilmente potrete avere successo. Oltre a ciò, pensate se desiderate lavorare con altre persone in società oppure da soli: si tratta di una scelta molto importante sia dal punto di vista delle responsabilità che dal punto di vista fiscale poiché, in qualche ambito, l'unione fa davvero la forza. Esistono tantissimi tipi di impresa e, per ognuna di esse, l'iter burocratico da seguire è differente.

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Iscriversi all'albo professionale di appartenenza

Inoltre, per diventare un libero professionista occorre (se necessaria per la vostra professione) l'iscrizione all'albo professionale di appartenenza (ad esempio, all'albo degli avvocati oppure all'albo dei chimici) ed alla relativa cassa di previdenza autonoma. Qualunque sia il settore lavorativo in cui avete deciso di operare, per iniziare una vostra attività, la prima operazione da compiere consiste nell'aprire la partita IVA. Anche qui, dovete informarvi molto attentamente circa le procedure di apertura e gestione. In questo caso, vi conviene rivolgervi ad un commercialista per avere maggiori dettagli ed avere tutto realmente sotto controllo.

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Mantenere la partita IVA

Tuttavia, quanto costa mantenere la partita IVA? Questa è la domanda che si pongono in molti ed alla quale non è semplice dare una risposta precisa. Infatti, bisogna considerare le spese di iscrizione alla camera di commercio: circa 80-100 euro all'anno. Successivamente, il commercialista: circa 1.000 euro l'anno. INPS: circa 2.800 euro all'anno (più conguaglio per chi ha un reddito superiore ai 13.819 euro), infine IRAP e IRPEF. Le spese non si possono definire estremamente minuscole, ma non devono mettere paura, poiché se la vostra volontà di mettervi in proprio è dettata dalla passione per la professione che volete svolgere, nulla potrà fermarvi. Buona fortuna!

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