Come Disinvestire Un Fondo Comune

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Chi è pratico di investimenti si sarà certamente chiesto come sia possibile vendere le proprie quote di un fondo comune. Solitamente le ragioni per le quali si decide di disinvestire sono due: la necessità del denaro messo da parte per l'acquisto immediato di beni, oppure il caso in cui si ha a che fare con un investimento poco (o non più) profittevole. Per disinvestire occorre innanzitutto scrivere alla società che gestisce il fondo di cui si dispone indicando la modalità di pagamento del reso (bonifico bancario, assegno circolare o somma in contanti). Rientrare in possesso delle quote investite in un fondo comune (detto in gergo "riscattare") è un'operazione molto semplice. Nonostante ciò è necessario essere a conoscenza dell'iter burocratico e dei tempi che tale procedura richiede. Scopriamo in questa guida come muoversi nella procedura di disinvestimento di un fondo comune in modo da evitare spiacevoli inconvenienti.

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Se si è sottoscritto un fondo comune di investimento (strumento attraverso il quale si fanno gestire i propri risparmi a società apposite chiamate Società di Gestione del Risparmio: SGR), è possibile ottenere il rimborso del capitale in qualsiasi giorno lavorativo dell'anno, in tempi brevissimi e senza dover fornire alcun preavviso. La società di gestione è infatti tenuta ad avviare la procedura di liquidazione delle quote investite non appena ricevuta la richiesta di riscatto, ovvero il giorno successivo dalla ricezione dell'ordine.

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Per inoltrare la domanda è possibile rivolgersi ad un qualsiasi soggetto preposto al collocamento del fondo comune o direttamente alla società di gestione. Non è affatto necessario rivolgersi allo stesso consulente o alla stessa banca nella quale è stato sottoscritto il fondo. La domanda di rimborso va compilata inserendo le generalità del possessore e il numero delle quote da vendere. Essa va inoltrata preferibilmente con una raccomandata A. R. (sarà possibile ricavare i dati direttamente dalla contabile di acquisto ricevuta all'inizio dal gestore).

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A questo punto l'intermediario è tenuto ad inoltrare immediatamente la domanda di rimborso alla società di gestione, che a sua volta si impegnerà a liquidare il tutto nel più breve tempo possibile. Sarà lo stesso investitore a decidere se il pagamento deve avvenire tramite contanti, assegno o bonifico bancario. Per legge, il rimborso del capitale deve avvenire entro il quindicesimo giorno a partire dal momento in cui la richiesta perviene alla società di gestione. Il valore della quota sarà reso noto due giorni dopo la ricezione dell'ordine.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se l'ordine viene inoltrato al promotore o direttamente allo sportello bancario tramite una modulistica particolare, è opportuno farsi dire quando il gestore riceverà l'ordine, segnandosi data e referente del caso.
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