Come dilazionare il canone RAI

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Essendo davvero tante, e spesso piuttosto care, le tasse che abbiamo da pagare, è sempre bene ricordare quando sono le scadenze e quali sono gli importi da versare, in maniera tale da non incorrere in sanzioni per il mancato o il ritardato pagamento delle stesse. A questo proposito, attraverso i passaggi seguenti ci occuperemo di spiegarvi come è possibile dilazionare il famoso canone della Rai, che abbiamo da pagare ogni anno. Il canone RAI è la tassa che deve essere pagata annualmente dai possessori degli apparecchi televisivi. Essa solitamente viene pagata in un'unica soluzione, ma a partire dal 2010 è stata prevista una modalità per rateizzarla; inoltre, a partire dallo scorso anno il canone viene incluso nella bolletta della luce in modalità già dilazionata, tuttavia occorre prestare molta attenzione alle varie rate e verificarne la correttezza. Come si può dilazionare il canone RAI? Chi può farlo? Vediamolo brevemente insieme.

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Occorrente

  • canone rai
  • bollettini
  • Modulo per la domanda
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Rateizzare il canone

Cominciamo subito col dire che il canone RAI può essere pagato a rate da tutti coloro che percepiscono una pensione di natura previdenziale o assistenziale. Se il reddito annuale generato dalla pensione non supera i 18.000 euro, il soggetto pensionato, nonché titolare dell'abbonamento televisivo, può chiedere la rateizzazione del canone tramite il proprio ente pensionistico. Quest'ultimo provvederà al pagamento dell'abbonamento tramite delle trattenute che vengono effettuate direttamente sulla pensione con una cadenza periodica.

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Formulare la domanda

La domanda di rateizzazione deve essere formulata entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello cui l'abbonamento annuale da dilazionare si riferisce. L'ente pensionistico esaminerà la domanda del pensionato e ne accerterà i requisiti, dopodiché comunicherà se la richiesta è stata accolta o respinta entro il giorno 15 di gennaio. Nel caso in cui la richiesta venisse accolta verranno effettuate delle trattenute pari a 11 rate, calcolate senza interessi, a partire dal primo mese dell'anno fino a novembre dello stesso. Se invece la richiesta non viene accolta, il pensionato dovrà effettuare il pagamento del canone secondo i tempi e i modi previsti, esattamente come devono fare tutti gli altri abbonati.

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Versare l'importo

La richiesta, che deve essere presentata al proprio ente pensionistico, deve riportare il numero di abbonamento e il nome del titolare deve coincidere con il titolare della pensione. È bene ricordare che la domanda ha una valenza annuale quindi ogni anno deve essere ripresentata l'istanza di rateizzazione presso l'opportuna sede. Se il pensionato percepisce due o più trattamenti pensionistici erogati da enti diversi può decidere a quale ente presentare la richiesta. Nel caso in cui venisse cessata l'erogazione della pensione, l'ente previdenziale si accerterà di comunicare al pensionato o ai suoi eredi l'importo delle rate trattenute fino a quel momento e l'importo residuo che deve essere ancora versato. Se l'importo della pensione in uno specifico mese risulta insufficiente per il pagamento di una rata, l'ente dovrà suddividere l'importo ulteriormente all'interno delle rate rimanenti.

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Seguire le istruzioni

Abbiamo visto chi può effettuare la domanda per dilazionare il canone RAI, dove si deve presentare la richiesta e qual è il suo funzionamento. Sapendo e seguendo con precisione e attenzione tutte queste istruzioni si può avere l'opportunità di usufruire di tale agevolazione. Come possiamo vedere, dilazionare il canone Rai non è poi impossibile e neanche difficile, ma occorre solo impegnarsi ed informarsi per bene a riguardo, in maniera tale da non incorrere in problemi ed errori. Prima di concludere, vi ricordiamo che per qualsiasi domanda o informazione potete contattare il numero verde o consultare il sito internet della Rai,.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Pagare il canone Rai in modo dilazionato è un'operazione che può aiutarci, durante dei periodi di crisi economica familiare.
  • Rivolgersi al proprio ente pensionistico
  • Compilate attentamente la domanda
  • Per informazioni contattate il numero verde
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