Come diffidare il costruttore per vizi dell'immobile

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In questa guida cercheremo di capire come può fare un acquirente di un immobile a tutelarsi da danni riscontrati nell'abitazione appena acquistata. Partiamo col dire che eventuali "vizi" (è questo il termine specifico utilizzato per indicare i danni) sono a carico del costruttore e che quindi l'acquirente ha tutto il diritto di agire per via legale e ottenere un eventuale rimborso. Dunque andiamo subito a vedere nello specifico come possiamo fare per diffidare il costruttore per vizi dell'immobile e quali sono le tempistiche e le accortezze che vanno rispettate per ottenere giustizia.

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Innanzi tutto cerchiamo di capire quali tipologie di vizio dell'immobile esistono e come bisogna comportarsi nei confronti di ognuna di esse. Iniziamo col dire che bisogna distinguere le difformità riscontrate in corso d'opera da quelle riscontrate dopo la consegna dell'immobile. Infatti se l'acquirente/appaltatore si rende conto che i lavori non si stanno svolgendo nei termini previsti dal capitolato d'appalto, può inviare una diffida al costruttore e stabilire un periodo di tempo entro cui risolvere i problemi. Se allo scadere di questo periodo tutti i danni non sono stati risolti, l'acquirente può recidere il contratto e fare richiesta di risarcimento.

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Per quanto riguarda i danni riscontrati dopo l'acquisto dell'immobile bisogna fare un'ulteriore distinzione tra i vizi non gravi e i vizi gravi. I vizi non gravi sono regolamentati dall'articolo 1667 del codice civile e comprendono tutti i danni di entità minore (come un rubinetto che perde o una finestra con i vetri rigati). In questi casi l'acquirente può ricorrere a vie legali entro 60 giorni dalla scoperta dei danni ed ottenerne la sistemazione a spese del costruttore o una riduzione sul prezzo dell'immobile. Per questo tipo di danni la prescrizione arriva dopo due anni. I vizi gravi invece sono regolamentati dall'articolo 1669 del codice civile e comprendono i danni che compromettono la funzione dell'immobile. (infiltrazioni d'acqua, cedimenti, ecc. Ecc.). In questi casi l'acquirente può inviare una diffida al costruttore entro un anno dalla scoperta dei problemi. Per questo tipo di danni la prescrizione arriva dopo dieci anni. In entrambi i casi la diffida va inviata tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno.

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Ma come è strutturata una lettera di diffida per vizi dell'immobile? Quali elementi devono essere presenti? Innanzi tutto devono essere indicati nome, cognome e indirizzo del mittente e nome, cognome e indirizzo del destinatario. Nell'oggetto bisogna specificare se si tratta di un vizio grave o di un vizio non grave e indicare dove è stato riscontrato. Indicate poi la data di acquisto dell'immobile e la data in cui sono stati scoperti o sono subentrati i danni indicati. Indicare a questo punto le anomalie nel dettaglio, allegando eventuali foto o prove che li accertino. Infine bisogna specificare che tipo di intervento si sta chiedendo al costruttore. Si può infatti richiedere la riparazione dei danni entro una determinata data con conseguente richiesta di risarcimento qualora i lavori non vengano effettuati in tempo.

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