Come difendersi da una ingiunzione di pagamento

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'ingiunzione di pagamento è uno strumento tramite il quale un creditore cerca di recuperare il proprio denaro. È nota anche come "decreto ingiuntivo". È un Giudice di Pace (o il Tribunale) ad emetterlo in favore di un creditore. Quest'ultimo deve dimostrare con prova scritta il proprio credito. Si tratta dunque di una misura che si fonda su fatture commerciali, assegni o parcelle. Una simile ingiunzione di pagamento può arrivare a privati e aziende. Anche nel caso di legittima sentenza verso un debitore, quest'ultimo ha diritto di difendersi. Ma come procedere nel caso di una ingiunzione di pagamento a nostro carico? Lo vedremo nei prossimi passi.

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Occorrente

  • Opposizione al decreto ingiuntivo e richiesta di revoca/annullamento.
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Nel corso della vita o nella professione potremmo maturare alcuni debiti. I creditori hanno diritto a ricevere in restituzione i propri soldi. Nel caso di morosità e continui ritardi potrebbero rivolgersi ad un Tribunale o al Giudice di Pace. Di fronte ad una prova verificabile scritta, un Giudice può rendere esecutivo il decreto. Le conseguenze per il debitore possono essere diverse. Il creditore può ottenere ciò che gli spetta con un pignoramento dei beni. Ciò può avvenire se ci si rifiuta di pagare la somma del credito. Tuttavia un individuo può difendersi da un'ingiunzione di pagamento, anche esecutiva.

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Fare opposizione permette di sospendere l'esecuzione del provvedimento. Possono verificarsi molti casi in cui è possibile difendersi. Se la controversia ruota attorno dei versamenti ad una Banca è possibile opporsi. Potremmo obiettare sui tassi di interesse o sulla legittimità delle commissioni. In simili circostanze l'ingiunzione potrebbe congelarsi per accertamenti. L'ingiunzione di pagamento si emette senza consultazione della parte debitrice. Ciononostante quest'ultima ha comunque il diritto di opporsi. Per farlo dobbiamo presentare un'opposizione ufficiale all'ingiunzione di pagamento.

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I limiti temporali sono normalmente di 40 giorni dal ricevimento dell'ingiunzione. I tempi possono variare se il Giudice ne stabilisce di diversi. Molto dipende dall'entità delle cifre della controversia. Attraverso l'opposizione, il debitore può richiedere un annullamento o una revoca. È fondamentale dimostrare la legittimità delle proprie osservazioni. Per rispondere in maniera appropriata ad un'ingiunzione di pagamento rivolgiamoci ad un avvocato. La materia è estremamente delicata. Pertanto sarà fondamentale il supporto di uno specialista in questo ambito.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se non sappiamo a chi rivolgerci possiamo consultare varie associazioni di difesa del debitore. Una di queste è Difesa Attiva (http://www.difesaattiva.com).
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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