Come detrarre l'Irpef in assenza di spese detraibili

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le spese deducibili, sono quelle che all'interno della dichiarazione dei redditi, danno la possibilità di essere sottratte al reddito imponibile, prima di andare a calcolare l'imposta che si dovrà versare all'erario. Tra queste spese, rientrano i contributi previdenziali ed assistenziali, che sono obbligatori per legge, ovvero i contributi facoltativi versati alla gestione pensionistica obbligatoria d'appartenenza, quelli versati per il riscatto degli anni di laurea e quelli versati al fondo delle casalinghe. Inoltre, rientrano in questo gruppo, anche i contributi versati alle forme di previdenza complementare, come sono i fondi pensioni oppure le assicurazioni sulla vita e, infine, troviamo i contributi versati a favore di colf e badanti per un importo non superiore a 1.549,37€ per la parte a carico del datore di lavoro. Altri oneri che possono essere detratti, sono gli assegni periodici che vengono corrisposti successivamente alla separazione dal coniuge, ovvero i famosi alimenti; inoltre, le spese che vengono sostenute dai disabili per le prestazione del medico generico, quindi l'acquisto di medicinale, l'assistenza particolareggiata alla persona e, infine, la metà delle spese che vengono sostenute dai genitori adottivi di minori cosiddetti stranieri. Ma, all'interno di questa guida, ci occuperemo di un altro aspetto. La domanda sostanzialmente è questa: si può detrarre l'IRPEF in assenza di spese detraibili? La risposta è si, perché come andremo a vedere, ci sono alcune possibilità di detrarre dal nostro reddito anche altre spese che non fanno parte delle categorie citate precedentemente. Ti ricordo che per quanto riguarda la dichiarazione del 730, non servirà allegare documentazioni e scontrini ma sarà comunque necessario tenerle con se a disposizione dell'Agenzia delle Entrate per cinque anni.
All'interno di questa guida, andremo a vedere come detrarre l'irpef, in assenza di spese detraibili. Ora, non vi resta che leggere l'intera guida.

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Occorrente

  • Fatture
  • Scontrini
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Cosa possiamo dedurre di altri costi sostenuti, rispetto a quelli conosciuti comunemente? Dobbiamo partire dalle donazioni e dalla beneficenza; infatti, sono valide tutte le donazioni fatte alle organizzazioni non lucrative (ONLUS) ed alle iniziative umanitarie, religiose o laiche intraprese da associazioni, comitati ed enti purché riconosciuti e presenti in uno dei paesi dell'Ocse. Il fisco per queste operazioni riconosce la detrazione del 19% dal reddito imponibile, con un tetto massimo di 2.065,83€. È possibile andare a detrarre dall'imponibile anche le erogazioni liberali, che sono delle donazioni che vengono corrisposte in caso di calamità naturale avvenuta, anche se in uno Stato differente dall'Italia. Queste offerte, devono essere fatte attraverso assegni, vaglia o bonifici bancari, mi sembra chiaro. Non basta, dovrete presentare una dichiarazione scritta dell'organizzatore che avrà ricevuto la vostra donazione.

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Proseguendo con la nostra analisi, tra le spese detraibili, in questo caso al 19%, troviamo quelle per i dispositivi medici, necessari per la cura dei danni causati da determinate patologie. All'interno del sito del Ministero, potrete trovare un elenco, comprendente tutti i dispositivi inseriti nella lista come "detraibili". La condizione necessaria per la detraibilità è che nello scontrino o nella fattura risultino la descrizione dell'oggetto e il nome del soggetto che ha sostenuto la spesa. Infine bisogna anche necessariamente conservare la documentazione relativa alla certificazione di conformità stampata sulla confezione, ovvero il marchio CE.

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Infine è possibile detrarre dall'IRPEF il mutuo per l'acquisto della casa. Anche qui detraibile al 19%. Il tetto massimo per cui calcolare la detrazione è 4.000,00€. Se la casa fosse cointestata, ciascuno dei contestatori può detrarre un massimo proporzionale alla propria quota. Nel caso specifico di marito e moglie, si possono verificare due casi differenti: i coniugi non sono necessariamente fiscalmente a carico l'uno dell'altro, e sono in parti ugualitarie, cointestatari del mutuo della casa, per esempio. In questo caso, potranno calcolare una detrazione fiscale sull'imponibile da versare all'erario, pari al 19%, su un massimo di 2.000,00€ ciascuno. In alternativa, un coniuge potrebbe essere fiscalmente a carico dell'altro ed il mutuo cointestato. In questo specifico caso, il coniuge avente a carico l'altro coniuge, potrà usufruire di una detrazione massimale di Euro 4000,00.
Visitate anche: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/DetrRistrEdil36/SchInfoDetrRistrEdil36/

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Consigli

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  • Verificate con precisione le vostre possibilità di detrazione
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