Come determinare le rimanenze finali da inserire all'interno dello Stato Patrimoniale

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Introduzione

Generalmente il magazzino costituisce una delle parti più importanti all'interno di un'azienda. Quando si parla di rimanenze di magazzino sostanzialmente si intendono quei prodotti comperati da una società che devono essere venduti oppure che servono all'attività dell'azienda. Le rimanenze di magazzino sono costituite dalle materie prime, dalle materie sussidiarie e dalle materie di consumo. La variazione delle rimanenze finali deve essere inserita nello Stato Patrimoniale, che insieme al Conto Economico rappresenta il più importante documento contabile. Nella seguente guida pertanto verrà spiegato come determinare le rimanenze finali da inserire all'interno dello Stato Patrimoniale.

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Una delle voci più importanti che sono presenti nello Stato Patrimoniale è sicuramente quella delle ''Rimanenze finali''. Quest'ultima generalmente sta ad indicare il magazzino di fine periodo. Oltre alle rimanenze finali vi sono logicamente anche quelle iniziali che equivalgono a quelle finali dell'anno precedente.

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Le principali tipologie di rimanenze di magazzino disciplinate sono: le materie prime, i beni acquistati-soggetti ad ulteriori processi di trasformazione (cd semilavorati di acquisto), le materie sussidiarie e di consumo (costituite da materiali usati indirettamente nella produzione), i prodotti in corso di lavorazione (materiali e parti in fase di avanzamento), i semilavorati (parti finite di beni suscettibili di essere commercializzati nello stato in cui si trovano), le merci (beni acquistati per la rivendita senza subire rilevanti trasformazioni) e i prodotti finiti (prodotti di propria fabbricazione). Il costo storico è costituito dal complesso dei costi sostenuti per ottenere la proprietà delle rimanenze di magazzino nel loro attuale sito e condizione.

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Per valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato (o valore di mercato), ai fini della valutazione delle rimanenze di magazzino, si intende come regola generale il costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie d'acquisto, che partecipano alla fabbricazione dei prodotti finiti. Il costo di sostituzione rappresenta il costo con il quale in normali condizioni di gestione, una determinata voce in magazzino può essere acquistata o riprodotta. Il costo di sostituzione dei materiali e dei prodotti acquistati si determina sulla base dell'acquisto di quantità normali, effettuato in normali circostanze.

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